Cronaca

Ritrovato vivo il 78enne scomparso dopo aver portato fuori il cane

L'uomo era tornato a Grontardo, il paese dove aveva vissuto fino a pochi giorni fa, prima di venire in città ad abitare accanto al figlio. Le ricerche di Antonio Fava erano in corso su larga scala già da questa mattina, con un ampio spiegamento di forze

Il campo base dei Vigili del Fuoco dietro a scuola Anna Frank
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AGGIORNAMENTO – E’ stato ritrovato vivo e in salute, poco dopo le 17 di oggi,  Antonio Fava, l’uomo di 78 anni scomparso dalla sua abitazione in via Ippocastani domenica a mezzogiorno, dopo essersi allontanato per portare fuori il cane. Dopo ore di apprensione e di ricerche, l’anziano si è presentato da solo nella casa di Grontardo dove aveva vissuto fino a pochi giorni fa.

Antonio Fava

A lanciare l’allarme sulla sua scomparsa erano stati il figlio e la nuora, che abitano nello stesso stabile del quartiere Villetta, e che non vedendolo rientrare avevano denunciato la sua scomparsa ai Carabinieri di Cremona, che si erano subito attivati.

Dalla mattina di lunedì sono quindi scattate le ricerche in forma più estesa, coordinate dal capo di gabinetto della Prefettura, Giulia Vernizzi. Sono quindi stati attivati i vigili del fuoco, che hanno allestito il campo base in via Cattapane e hanno effettuato una mappatura dell’area.

Sul posto sono intervenute tre squadre del Comando di Cremona, con mezzi fuoristrada e il mezzo Ucl (Unità di Comando Locale – Posto di Comando Avanzato), sotto il Comando dell’Ispettore Antincendi Andrea Foggetti. Sono state inoltre attivate risorse specialistiche, tra cui il personale Tas (Topografia Applicata al Soccorso) del Comando dei Vigili del Fuoco di Brescia, il nucleo Sapr (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto – droni) della Direzione Regionale VVF Lombardia, il Nucleo Cinofili del Comando dei Vigili del Fuoco di Bergamo e l’unità aerea del Nucleo Elisoccorso dei Vigili del Fuoco di Malpensa. In tutto sono occupati circa una quindicina di uomini.

Gli operatori hanno dapprima fatto dei sorvoli con l’elicottero, seguendo la ciclabile del Bosco ex Parmigiano, costeggiata da un corso d’acqua, fino al Mento, ma senza riuscire a individuarlo. Sono quindi stati attivati i droni, per ispezioni più mirate, mentre il nucleo cinofilo è in attesa che venga circoscritta un’area più specifica.

A supporto delle ricerche, la prefettura ha attivato anche la protezione civile di Cremona. I volontari, una quindicina in tutto, sono stati divisi in tre gruppi, che sono stati inviati a ispezionare ognuna delle aree individuate, ossia quella di San Sigismondo, di via Palosca e del Battaglione.

L’uomo era tornato a vivere a Cremona da pochissimi giorni, dopo aver trascorso diversi anni a Grontardo, per stare vicino al figlio e alla sua famiglia. Non si sa cosa sia accaduto e cosa abbia fatto nelle ultime 36 ore. E’ riapparso a Grontardo nel pomeriggio di lunedì, proprio nella casa in cui aveva vissuto fino a pochi giorni prima. A trovarlo i Carabinieri, che stavano perlustrando quella zona.

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