Cronaca

Lions Club Cremona, incontro con l'architetto Giorgio Palù

La serata si è conclusa con la cerimonia di ingresso di due nuovi soci

Giorgio Agosti, Daniele Squintani, Alessio Romanelli e Giorgio Palù
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Proseguono le sempre interessanti serate organizzate dal presidente del Lions Club Cremona Host Daniele Squintani: “Architettura e musica” il titolo del meeting che ha avuto come relatore Giorgio Palù, architetto cremonese, autore di molte opere nel settore pubblico e privato, che opera affrontando i temi progettuali con un approccio basato sulla ricerca architettonica, sulla sperimentazione tecnico-materica e sull’innovazione tecnologica.

Palù ha saputo coinvolgere i soci e gli ospiti raccontando come nascono e si progettano le sale da concerto e le concert all, esperienze uniche e sempre diverse, dove si fondono tecnologia e musica, cercando l’armonia per fondere ragione e sentimento, trasformando l’arte e i sogni in un progetto concreto. “Forme morbide, spiegava Palù, disegnate dalla musica che assecondano la forma del suono, ma che devono anche seguire le direttive dell’ingegnere acustico per ottenere sale che siano belle ma che abbiano anche una valenza acustica. La concert all non ha nulla a che a vedere con il teatro classico all’italiana perché non ha un palcoscenico, ma posiziona i musicisti in mezzo alla sala e il pubblico tutto intorno in strutture che fluttuano e che si intrecciano. Uno spazio fluido, che definisco come infosfera, spazio senza limiti, che viene fruito in modo assolutamente libero e senza costrizioni. Le sale di Cremona e Stoccolma le definisco spazi “democratici” dove non esistono passaggi privilegiati per i musicisti, perché non hanno un canale protetto, devono attraversare il pubblico creando quindi un primo momento di emozione, arrivando successivamente in un ambiente ellittico che non rappresenta la perfezione del cerchio come sosteneva l’architetto Borromini, ma, la forma ellittica che io predispongo, forte dalla consapevolezza della mia imperfezione, immagino che la rappresenti e che si trasferisca nell’architettura così come le emozioni umane, con il tentativo di portare in nei miei progetti un abbraccio delle emozioni umane, portare qualche cosa di effimero in qualche cosa di concreto”.

La serata si è poi conclusa con la cerimonia di ingresso di due nuovi soci: il commercialista Giorno Agosti e l’avvocato Alessio Romanelli.

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