Quando la moda diventa inclusione: per l'8 marzo sfilata in Fondazione Sospiro
A fare da modelle una decina di ragazze e donne, alcune con disabilità e residenti nella struttura. Il presidente Scotti: "Un'esperienza da ripetere"
L’uguaglianza nella diversità, per un pomeriggio all’insegna del divertimento.
Grande festa ieri pomeriggio a Sospiro dove, per celebrare la giornata internazionale della donna, Fondazione ha ospitato una sfilata di abiti femminili.
L’evento, organizzato in collaborazione con il locale negozio di abbigliamento “Confezioni Margherita” di Silvia Varoli e la Fondazione M.A.I., ha visto in passerella diverse ragazze residenti nella struttura ospedaliera, a “braccetto” con alcune donne del territorio.
Location la sala rotonda di Fondazione Sospiro, che ha aperto le sue porte alla cittadinanza.
“Il mio un piccolo negozio di paese, con oltre 40 anni di storia familiare alle spalle – spiega Silvia Varoli -; i ragazzi e le ragazze di Fondazione Sospiro li incontriamo abitualmente, sono parte della nostra comunità. Anche per questo – aggiunge – è stato un piacere collaborare con Gianluca Rossi, il presidente Scotti e tutta l’organizzazione per mettere a terra questa bella iniziativa. Il messaggio è importantissimo: l’inclusione – oggi più che mai – è fondamentale e può passare anche attraverso una sfilata di moda“.
“Ci siamo divertiti tutti – conclude -, sia noi dietro le quinte, le ragazze che hanno sfilato e spero anche chi ha voluto partecipare. Un grazie da parte mia a Fondazione, per la grande gentilezza e disponibilità; è stato un pomeriggio indimenticabile”.
Autore degli scatti della giornata Ferdinando Ferrazzi, fotografo bresciano impegnato anche in iniziative benefiche con alcune Onlus.
Durante i diversi cambi d’abito, il Presidente di Fondazione Sospiro Giovanni Scotti ha raccontato ai presenti la storia della struttura, i progetti in corso e quelli futuri.
“La sfilata ha espresso tante positività – spiega Scotti -: è stata un omaggio alle donne nella giornata a loro dedicata, un alto esempio di inclusività per la partecipazione di modelle con disabilità e per le opere d’arte outsider che facevano da arredo, un’occasione per valorizzare il fascino di villa Cattaneo. Ma soprattutto è stata una festa, quindi di felicità, per chi ha organizzato, per chi ha partecipato, per chi ha fatto da spettatore. Un’esperienza bella, da ripetere“.
A fare da cornice alla sfilata, insieme ad alcuni ramoscelli di mimosa donati alle signore, alcune opere della Fondazione M.A.I., realizzate proprio nei laboratori di Fondazione Sospiro.
Al termine, le modelle hanno ricevuto un piccolo presente: un modo diverso per sensibilizzare sui temi dell’uguaglianza e dell’inclusione, in un giorno importante come l’8 marzo.