Cronaca

Responsabilità amministrativa da reato degli enti", convegno alla Cattolica

L'11 marzo, esperti e imprenditori si riuniscono a Cremona per discutere delle responsabilità aziendali legate a reati e come prevenirli efficacemente

Il campus di Santa Monica
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Un’azienda può finire sotto processo. Non solo i suoi manager, non solo i suoi dipendenti: l’azienda in quanto tale. Accade quando un reato viene commesso nel suo interesse, e accade più spesso di quanto si pensi. Mercoledì 11 marzo, magistrati, Guardia di Finanza e imprenditori si siedono allo stesso tavolo per raccontarlo senza filtri. L’appuntamento è nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona, in via Bissolati 74, dalle 16 alle 18.

Responsabilità amministrativa da reato degli enti: prassi applicative nel territorio è il titolo scelto dagli organizzatori, che dice già tutto: non solo teoria, ma casi concreti, quelli che la norma produce ogni giorno negli uffici della Procura, nei reparti della Guardia di Finanza e nelle aziende del territorio. Lo scopo condiviso dell’evento è quello di sensibilizzare tutte le aziende del territorio a dotarsi di efficaci modelli organizzativi di gestione e controllo per proteggersi dall’illegalità nelle varie forme.

Dopo i saluti del Preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza, professor Marco Allena e del Procuratore Capo Silvio Bonfigli, l’introduzione è affidata al professor Francesco Centonze, ordinario di diritto penale all’Università Cattolica.

Il sostituto procuratore Alessio Dinoi affronterà la responsabilità da reato nel contesto degli infortuni sul lavoro. Il tenente colonnello Alessandro Di Filippo, comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Cremona, illustrerà come si conduce sul campo un accertamento.

La voce del mondo produttivo è affidata all’avvocato Beatrice Buzzella, amministratore di Coim S.p.a. e Green Oleo S.p.a. e vicepresidente relazioni industriali dell’Associazione Industriali Cremona. Le conclusioni spettano al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Brescia, Guido Rispoli.

Il decreto 231 del 2001 ha stabilito che un’azienda può essere processata per i reati commessi nel suo interesse da chi vi opera, se non ha adottato adeguati modelli di prevenzione. Dagli infortuni sul lavoro alla corruzione, il perimetro è ampio. Il convegno nasce per misurare la distanza tra la norma e la sua applicazione concreta: chi indaga, chi controlla e chi gestisce d’impresa a confronto sullo stesso palco.

Il convegno è organizzato dalla Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con gli Uffici Giudiziari del Distretto di Brescia ed è ad ingresso libero.

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