Statuto Padania Acque, secondo round. Pizzetti: "Polemiche sul nulla"
"Nel 2024 si è scelto di rinnovare gli organismi societari senza attendere l’esito del voto amministrativo, scelta discutibile dal punto di vista delle procedure democratiche. Anche da lì derivano le criticità che oggi stiamo sanando con la modifica statutaria"
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Si è riunito l’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale, convocato con funzioni di commissione per affrontare il tema delle modifiche allo statuto della società, che verranno portate nell’assemblea dei soci il 31 marzo, dopo il nulla di fatto del 18 dicembre.
Il presidente del consiglio comunale Luciano Pizzetti ha spiegato che “abbiamo presentato l’ulteriore modifica dello statuto di Padania così come era stata richiesta a grande maggioranza dal Consiglio comunale di Cremona nella seduta dedicata proprio a questo tema. L’assemblea dei sindaci ha fatto propria l’indicazione del Comune di Cremona e ha chiesto di riformulare la bozza di statuto per arrivare all’approvazione definitiva, che porteremo giovedì in Consiglio”.
Uno dei punti più discussi riguarda l’introduzione dei limiti di mandato negli organismi societari. “Le polemiche sono polemiche sul nulla – ha commentato Pizzetti – La modifica richiesta consiste nell’introdurre limiti di mandato, esattamente come accade per i soci della società, che sono i sindaci dei Comuni cremonesi. È un principio basilare nei sistemi democratici: evitare dirigenti inamovibili e garantire ricambio. È una tutela per la trasparenza e per il buon funzionamento istituzionale”.
Sul tavolo anche il tema dell’esposto presentato da una parte delle minoranze in Prefettura. “L’esposto è stato firmato da una parte minoritaria delle minoranze ed è, di fatto, una fotocopia di documenti presentati in altri comuni. È un’operazione politica che tenta di coinvolgere il Prefetto, ma non credo porterà da nessuna parte perché i passaggi amministrativi rispettano esattamente l’andamento del Consiglio. Scriverò al Prefetto per ricostruire con precisione i fatti, perché il mio compito è tutelare l’autonomia del Consiglio comunale”.
“Già nel 2024 si è scelto di rinnovare gli organismi societari senza attendere l’esito del voto amministrativo e il rinnovo di sindaci e Consigli. Una scelta discutibile dal punto di vista delle procedure democratiche. Anche da lì derivano le criticità che oggi stiamo sanando con la modifica statutaria”.
Sul possibile intervento del Prefetto, Pizzetti aggiunge che ogni valutazione avverrà sulla base degli atti. “Non so se il Prefetto abbia già risposto. Sicuramente vorrà approfondire e nel suo approfondimento troverà la mia relazione e l’esito del voto di giovedì. E quel voto recepirà esattamente ciò che quel Consiglio comunale aveva chiesto e che è stato così contestato”.