Cronaca

Verde in città: nuovo orto urbano alla scuola Lacchini, si amplia quello di S.Bernardo

Una spesa complessiva di poco più di 6300 euro che racchiude i due interventi

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Una spesa complessiva di poco più di 6300 euro racchiude due interventi destinati a far crescere gli spazi verdi educativi e sociali della città: l’ampliamento dell’orto urbano di via San Bernardo e il nuovo orto didattico per la scuola Lacchini al Cambonino. Una parte dei costi, circa 2400 euro, è già coperta da finanziamenti.

L’assessore ai quartieri Francesca Romagnoli spiega come saranno trovati i finanziamenti: “Presenteremo domanda a un bando di Regione Lombardia per ottenere un contributo che ci consenta di ampliare l’orto urbano di via San Bernardo con tre nuovi lotti ad uso collettivo. Non saranno orti individuali, ma spazi dedicati anche a finalità sociali e affidati ad associazioni che ne faranno richiesta”.

L’area mantiene un legame storico con il Rotary, che negli anni scorsi contribuì alla dotazione di servizio.

“Quando è stata istituita l’area ortiva, il Rotary ha donato il container dove vengono riposti gli attrezzi”, continua Romagnoli.  È presente anche un piccolo spazio pensato per attività aggregative e, con l’estate, intendiamo organizzare iniziative insieme alle associazioni che gestiscono gli appezzamenti”.

In città gli orti comunali sono 180, distribuiti in cinque aree, insufficienti però a coprire tutti i quartieri. “La maggior parte dei quartieri è priva di orti urbani, perché le aree sono solo cinque. Stiamo valutando la possibilità di aprirne altre, verificando prima se c’è reale interesse a prenderle in uso”.

Accanto agli orti urbani, cresce anche la rete degli orti scolastici, grazie al progetto presentato dall’assessorato all’Istruzione Roberta Mozzi. “Abbiamo presentato domanda allo stesso bando regionale, nella misura dedicata agli orti didattici, per realizzare quello della scuola Lancetti. È un percorso che permette ai bambini di imparare attraverso l’esperienza diretta, sviluppando una vera educazione ambientale”.

Le decisioni sono state prese questa mattina in Giunta. Due quindi i progetti per partecipare al bando denominato Orti di Lombardia 2026, promosso da ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) e finalizzato a sostenere la realizzazione e la riqualificazione di orti urbani, collettivi e didattici, per favorire la biodiversità e la coesione sociale. Complessivamente il finanziamento richiesto è di € 2.400,00 euro, mentre lo stanziamento da parte del Comune sarà di circa € 4.000,00.

L’intervento in via S. Bernardo prevede l’ampliamento di un’area ortiva comunale esistente, quale risposta alla forte e crescente richiesta da parte dei cittadini. L’area rappresenta infatti una realtà già consolidata e attiva, in cui alcune associazioni hanno manifestato l’interesse a sviluppare specifiche attività (orto collettivo guidato), per le quali verrà predisposto un terreno idoneo. In considerazione degli spazi disponibili, è prevista la realizzazione di tre nuovi orti collettivi, oggi non presenti, per complessivi 75 metri quadrati, nonché il posizionamento di una bacheca informativa delle attività svolte.

L’orto biologico e sostenibile presente alla scuola Lacchini è stato realizzato anche grazie al contributo di ERSAF (bando 2022). Questo intervento ha permesso ai bambini di avvicinarsi concretamente al mondo dell’agricoltura, della biodiversità e dell’educazione alimentare, offrendo loro un’esperienza diretta e coinvolgente. Con il progetto approvato dalla Giunta si intende implementare e ampliare l’orto, potenziandone la funzione educativa e sociale. L’ampliamento dello spazio coltivabile permetterà di coinvolgere un numero maggiore di sezioni, diversificare le colture e strutturare percorsi più continuativi e inclusivi.

“La partecipazione a questo bando rappresenta per il Comune di Cremona un passo importante per rafforzare e ampliare l’offerta della rete degli orti urbani, che negli anni si è dimostrata uno spazio prezioso di comunità – aggiunge vicesindaca Francesca Romagnoli – Gli orti non sono solo spazi dedicati alla coltivazione, ma presìdi di relazione, inclusione e cura reciproca.

“Ampliare l’area ortiva significa offrire nuove opportunità di partecipazione, valorizzando il contributo di tante persone che in questo modo creano legami e spirito di appartenenza. In questi spazi trovano posto anche situazioni di fragilità: persone anziane, cittadini soli, famiglie e realtà del terzo settore che negli orti sperimentano forme concrete di solidarietà. Investire negli orti urbani significa quindi investire nella qualità della vita della nostra comunità, promuovendo pratiche di cura del territorio e delle relazioni che rendono Cremona una città più coesa e attenta ai bisogni di tutti”.

“Attraverso la cura delle coltivazioni, l’osservazione dei cicli naturali e la raccolta dei prodotti, gli alunni possono comprendere il valore della stagionalità e della sostenibilità ambientale. Ma l’orto non rappresenta soltanto uno strumento didattico trasversale alle discipline, ma costituisce anche uno spazio privilegiato di incontro, cooperazione e inclusione”, commenta a sua volta l’assessora Roberta Mozzi.

“Grazie al progetto con il quale il Comune partecipa al bando di ERSAF, l’orto della scuola Lacchini potrà diventare sempre più un laboratorio di cittadinanza attiva, sostenibilità e integrazione sociale, contribuendo a rafforzare il ruolo della scuola come presidio educativo e punto di riferimento per il territorio. L’istituto si colloca infatti in un contesto periferico caratterizzato dalla compresenza di diverse culture. In tale scenario, l’ampliamento dell’orto assume un valore strategico: lavorare insieme alla cura della terra favorisce la collaborazione, il dialogo interculturale e il rispetto reciproco”.

 

 

 

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