Cronaca

"100 passi", al Torriani la storia di Maria Chindamo tra 'ndrangheta e patriarcato

Seconda tappa dei 100 passi verso la manifestazione del 21 marzo in ricordo delle vittime innocenti di mafia, percorso formativo organizzato dal Cpl di Cremona

Un momento dell'incontro
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Simona Piperno, dirigente scolastico dell’Iis Torriani, ha introdotto l’incontro con Vincenzo Chindamo, familiare di vittima di mafia, in un’aula magna attentissima e in un silenzio eloquente. Seconda tappa dei 100 passi verso la manifestazione del 21 marzo in ricordo delle vittime innocenti di mafia, percorso formativo organizzato dal Cpl di Cremona per le circa trenta scuole aderenti, capofila proprio il Torriani.

Maria Chindamo, sorella di Vincenzo, è scomparsa nel nulla la mattina del 6 maggio 2016 davanti al cancello della sua azienda agricola, nelle campagne di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. Il suo corpo non è mai stato ritrovato; “il suo corpo – racconta Vincenzo di fronte agli studenti attoniti – è stato dato in pasto ai maiali perché non ne rimanesse traccia”.

Di cosa era colpevole Maria? Vincenzo da anni racconta nelle scuole la storia di una donna libera, che si innamora al liceo, si sposa, si laurea, ha tre figli, lavora come commercialista, poi prende una seconda laurea e insegue il nuovo progetto di diventare imprenditrice agricola. Nel frattempo si separa, la cosa non è accettata dallo suocero, legato alle famiglie ndranghetiste che possiedono le terre intorno all’azienda di Maria.

‘Ndrangheta e patriarcato, Maria sfida due culture che dominano le bellissime terre di Calabria e viene ammazzata: Vincenzo troverà la sua auto macchiata di sangue, ciocche di capelli sparsi. Una violenza inaudita. In molti si sono allontanati dalla famiglia Chindamo inizialmente, poi però è nato un movimento che ha portato alla gestione in cooperativa di quella terra e a una rete di solidarietà diffusa. Chindamo chiama gli studenti “cuori della rivoluzione”. Insegnanti e scuole sono stati i primi che hanno voluto raccontare la storia di Maria.

La delegazione Cpl Cremona alla manifestazione del 21 marzo porterà il nome di Maria Chindamo in corteo, per non dimenticare. All’inizio dell’incontro ha portato i saluti del Prefetto Giannelli la dottoressa Iole Galasso vice prefetto vicario della Prefettura di Cremona; per il consiglio comunale di Cremona, Claudio Ardigò ha salutato gli studenti incoraggiando alla speranza e lodando la scuola che educa e non trasmette solo nozioni.

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