Nella serata di mercoledì, si è svolto un servizio straordinario interforze di controllo del territorio a Cremona, sulla base di valutazioni emerse in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e delle direttive del Prefetto della Provincia di Cremona, e disposto con ordinanza del Questore.
L’attività è stata finalizzata al controllo del territorio di Cremona, con particolare riguardo alle principali piazze del centro cittadino interessate da eventi criminali connessi alla movida, estendendo i controlli anche alle aree adiacenti la locale stazione ferroviaria.
Al servizio hanno concorso pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, con la collaborazione, per gli aspetti di specifica competenza, anche di unità operative dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e di ATS Val Padana.
Nel corso dell’operazione sono stati effettuati attività di polizia finalizzate alla identificazione di persone e al controllo di veicoli nonché verifiche della regolarità delle autorizzazioni amministrative, il rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene e sanità, prevenzione incendi e corretto impiego dei lavoratori degli esercizi commerciali controllati.
In particolare, sono stati conseguiti i seguenti risultati:
- n. 307 persone identificate, di cui 36 con precedenti penali, due dei quali già sottoposti a Daspo per manifestazioni sportive;
- n. 9 veicoli controllati;
- n.4 esercizi commerciali controllati con talune irregolarità e/o inadempienze riscontrate per gli impianti di videosorveglianza, sulle certificazioni mediche, su aspetti contrattuali di alcuni lavoratori, sulla cartellonistica relativa agli orari di apertura e chiusura dei locali, sulla normativa igienica per talune attrezzature da lavoro, nonché l’assenza del responsabile tecnico per una sala slot machine, rinvenendo anche materiale non pertinente all’attività di esercizio.
Nel corso dei controlli è stata riscontrata in un esercizio pubblico, la presenza di diversi avventori con precedenti penali nonché gravi inadempienze antincendio, tra cui, in particolare: vie di esodo ostruite e porte di emergenza irregolari, inadeguatezza della cartellonistica di sicurezza per mancanza dei percorsi di evacuazione, manutenzione degli estintori scaduta, illuminazione di emergenza completamente assente in tutto il piano interrato, braci accese (finalizzate all’accensione di narghilè con produzione di fumo) nel medesimo piano interrato.
Per tali ultime due violazioni i Vigili del Fuoco, ritenendo che non fosse possibile assicurare la fuga in sicurezza da parte degli avventori in caso di incendio, hanno disposto l’immediata interdizione del piano interrato fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Il Questore di Cremona ha disposto la chiusura per 15 giorni di un locale del centro cittadino, applicando l’articolo 100 del T.U.L.P.S. al termine di una serie di controlli approfonditi.
La decisione è stata presa non solo a causa di recenti episodi di violenza scoppiati fuori dal locale — che hanno visto coinvolti, oltre ai clienti, anche il gestore e un dipendente — ma anche per gravi carenze nelle norme antincendio accertate dai Vigili del Fuoco.
A pesare sul provvedimento è stata anche la condotta del titolare, che aveva ignorato un precedente “Ammonimento” emesso lo scorso dicembre. Inoltre, lo stesso esercizio era già stato sanzionato con una sospensione della licenza lo scorso 30 aprile. Questo intervento fa parte di una più ampia attività di prevenzione delle forze dell’ordine, finalizzata a garantire maggiore sicurezza e legalità su tutto il territorio.
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