Cronaca

L'alimentazione per over65, tra sfide e opportunità: la Silver Economy entra in Cattolica

L'incontro, organizzato dalla Camera di Commercio, è la terza tappa di una collaborazione di 18 mesi con l'ateneo cittadino

L'incontro all'Università Cattolica di Cremona
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Secondo le stime europee, entro i prossimi trent’anni gli over 65 rappresenteranno circa un terzo della popolazione; l’Italia dovrebbe raggiungere questa soglia con dieci anni di anticipo. Il mondo sta cambiando rapidamente e invecchia altrettanto velocemente, mentre crescono i nuovi bisogni legati a questa trasformazione.

Su questi temi, e in particolare sulla Silver Economy, si è concentrato il convegno dedicato alla nutrizione organizzato dalla Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, in collaborazione con la sede cremonese dell’Università Cattolica. Presenti aziende, docenti e numerosi studenti.

“È stato un incontro talmente partecipato che abbiamo dovuto cambiare aula all’ultimo momento per passare a una sala più grande”, racconta con un sorriso Lorenzo Morelli, coordinatore dei progetti dell’Università Cattolica. “Questo evento conclude una collaborazione di 18 mesi patrocinata dalla Camera di Commercio per portare innovazione alle industrie agroalimentari cremonesi e non solo, soprattutto a quelle che possono trovare uno sbocco di mercato nella nutrizione degli anziani sani. Il problema demografico è sotto gli occhi di tutti: l’Italia sta invecchiando e, con l’età, emergono esigenze nutrizionali specifiche”.

Il programma ha preso avvio con l’intervento “Dai nutrienti agli alimenti: la matrice alimentare e il suo ruolo nella dieta”, tenuto da Margherita Dall’Asta, professoressa di Nutrizione Umana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha illustrato il nuovo approccio scientifico alla nutrizione e le sue implicazioni per la salute e per l’industria alimentare.
A seguire, un Experts Talk sulle nuove evidenze scientifiche e le opportunità di mercato legate alla food matrix con esperti del settore.

L’incontro rappresenta la terza tappa di un percorso che, nei mesi, ha affrontato sfide, rischi e opportunità legati al futuro del settore.
“Il progetto si divide in due grandi aree – prosegue Morelli –. Da un lato vengono finanziate tesi di laurea sviluppate dagli studenti in collaborazione con le aziende, così da prepararli al mondo produttivo con competenze già mirate”.

“L’altra parte – conclude – è dedicata a questi incontri di formazione, pensati per aggiornare le aziende sulle ricerche e sulle potenzialità legate allo sviluppo di alimenti che, pur con quantità ridotte, garantiscano agli anziani tutti i nutrienti necessari. Un ambito che non riguarda solo il settore manifatturiero”.

In un contesto, segnato anche da un progressivo invecchiamento della popolazione – fenomeno che rappresenta al tempo stesso una sfida e una significativa opportunità per il sistema produttivo – il tessuto imprenditoriale cremonese si prepara ad affrontare il futuro investendo su ricerca, innovazione e formazione.

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