Castelleone: inaugurato il defibrillatore in memoria di Miro Romano
La donazione da parte del gruppo "Cuor di Bersagliere", nel corso di una intensa giornata di memoria e assistenza civica
Un gesto concreto di solidarietà che unisce memoria e sicurezza. Domenica 15 marzo Castelleone si è ritrovato presso il cortile della Biblioteca Comunale per un momento di alta partecipazione civile: la consegna e l’inaugurazione di un nuovo defibrillatore (DAE).
L’apparecchiatura salvavita è stata donata dal gruppo “Cuor di Bersagliere”, in stretta sinergia con la sezione locale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.
Il programma della mattinata ha visto una folta rappresentanza delle autorità e dell’associazionismo. Il raduno ha coinvolto l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Federico Marchesi, i Bersaglieri di Castelleone e numerose delegazioni provenienti sia dalla provincia di Cremona che da altre zone d’Italia. Non sono mancate le associazioni d’arma locali e di volontariato, a testimonianza di un tessuto sociale estremamente coeso.
L’evento, scandito dalle note della banda del paese, ha visto poi la scopertura della teca da parte del primo cittadino e del figlio di Miro Romano, il bersagliere a cui il DAE è stato ufficialmente intitolato, una figura ricordata con commozione per la sua scomparsa prematura.
Dopo la benedizione del Parroco e il solenne silenzio, la lettura della “Preghiera del Bersagliere” ha suggellato il legame indissolubile tra il corpo e i valori del servizio
L’iniziativa non è un caso isolato, ma il frutto dell’impegno di “Cuor di Bersagliere”. Questa realtà, nata solo due anni fa sotto la direzione del Consigliere Nazionale ANB, il Cavaliere Gianfranco Moresco, si è distinta per una straordinaria dinamicità. Attraverso la vendita di gadget e la raccolta fondi, il gruppo trasforma lo spirito militare in assistenza civica: quella di Castelleone rappresenta infatti la diciottesima donazione effettuata a livello nazionale, tra defibrillatori, idrovore e beni di prima necessità.
“Cuor di Bersagliere è un ponte tra la memoria storica e l’azione presente”, spiegano i promotori, sottolineando come il senso del dovere possa tradursi in progetti tangibili per la collettività.
Oltre ai discorsi ufficiali del Presidente Regionale ANB, Francesco Garanzini, e dello stesso Moresco, la mattinata ha offerto un importante spunto educativo. I volontari della Croce Verde hanno infatti effettuato una simulazione pratica sull’utilizzo del defibrillatore, mostrando ai cittadini quanto sia semplice e fondamentale intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco.
La cerimonia si è conclusa con l’Inno d’Italia, lasciando alla città non solo uno strumento tecnologico in grado di salvare vite, ma un esempio di come il volontariato possa fare la differenza nel quotidiano.