Cronaca

L'uguaglianza di genere nella scienza: quinto incontro con "Gli ex dell'Aselli"

Si rifletterà sui fenomeni di lunga durata che hanno portato alla concentrazione di donne e uomini in specifiche aree disciplinari e settori di ricerca

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Venerdì 20 marzo alle 16,30 nella sala Puerari del Museo Civico di Cremona si terrà il quinto incontro organizzato da Gli ex dell’Aselli per il ciclo “Quale scienza per quale società?”. Titolo della conferenza: La presenza delle donne nella scienza. Relatrice sarà Barbara Saracino, professoressa associata del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna. Esperta di tecniche di indagine e di analisi dei dati, fa parte del direttivo di ricerca di Observa Science in Society ed è coordinatrice dell’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società.

Attraverso casi storici emblematici e dati provenienti dalle più accreditate fonti nazionali e internazionali si discuterà dell’uguaglianza di genere nella scienza. Si rifletterà sui fenomeni di lunga durata che hanno portato alla concentrazione di donne e uomini in specifiche aree disciplinari e settori di ricerca. Si capirà quali barriere, spesso anche invisibili, hanno ostacolato il raggiungimento di posizioni apicali nel mondo scientifico da parte delle donne.

La professoressa Saracino

La storia al femminile nella cultura e nella vita civile è stata in realtà fatta di emarginazione fino alla metà del Novecento. In molti luoghi le donne sono ancora oggi lontane dall’aver raggiunto la parità con l’altro sesso e dal vedere riconosciuti i più elementari diritti di esseri umani. Molte sono le cause che hanno precluso e precludono l’accesso alla cultura ed al lavoro: la forza fisica, la cura dei figli e della famiglia, il persistente condizionamento sociale e culturale.

Per secoli, in Europa, solo le donne negli ambienti religiosi potevano dedicarsi allo studio, prevalentemente di materie umanistiche o artistiche, più difficilmente di materie scientifiche. Queste ultime richiedevano e tuttora richiedono una solida preparazione di base e laboratori attrezzati per condurre sperimentazioni. Ancora all’inizio del ventesimo secolo, in alcune realtà, alle ragazze era precluso l’accesso ai licei ed alle università.

I progressi della scienza, con le conseguenti applicazioni tecnologiche e la parziale rimozione di radicati pregiudizi, hanno significativamente migliorato l’accesso delle donne al mondo della scienza, almeno nei paesi occidentali.

Come sempre l’incontro è aperto al pubblico.

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