Cronaca

Premio alla memoria di Roberto Telli, convegno e consegna borsa di studio

Dalle tesi universitarie alle storie di bambini e famiglie che ritrovano entusiasmo e abilità con la fisioterapia che si rivela un percorso di crescita molto umano

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Il Premio Telli, giunto alla diciassettesima edizione, celebra la memoria di Roberto Telli, giovane studente scomparso prematuramente in un incidente stradale, unendo ricordo e formazione attraverso il sostegno alla ricerca e alle migliori tesi del corso di Laurea in Fisioterapia.

Mercoledì 18 marzo dalle 14.30 l’Aula Magna dell’Ospedale di Cremona ospiterà la cerimonia di consegna del premio che valorizzerà le tesi più meritevoli degli studenti del Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università degli Studi di Brescia – sede di Cremona.

Il tema scelto per questa edizione, «Il ruolo del fisioterapista nel trattamento delle patologie dell’età evolutiva: quando la fisioterapia si offre alla vita», guiderà un pomeriggio di approfondimento scientifico, formazione e testimonianze.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Ezio Belleri, Direttore generale dell’ASST di Cremona, Francesca Bonomini, presidente del Corso di studi in Fisioterapia, e Angelo Mazzali, presidente dell’Ordine interprovinciale dei fisioterapisti di Milano, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Monza Brianza, Sondrio e Varese.

L’evento formativo approfondirà il ruolo della fisioterapia nell’età evolutiva. Cristina Resi, direttore del Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’ASST di Cremona, presenterà l’esperienza del servizio all’interno della rete sanitaria territoriale perché «La fisioterapia in età evolutiva è molto più di una riabilitazione motoria: è un intervento globale che, attraverso il movimento e il gioco, sostiene lo sviluppo cognitivo, attentivo, comunicativo e relazionale del bambino».

Interverrà poi Caterina Castagneto, fisioterapista pediatrica e docente all’Università di Firenze, tutor senior dell’European Bobath Tutors Association, che racconterà la sua esperienza con i bambini colpiti da paralisi cerebrale infantile. «Vorrei stimolare l’entusiasmo di lavorare con il bambino che nasce “svantaggiato” e che ha comunque competenze per diventare attore della propria vita», afferma Castagneto. «Il nostro compito è vedere ciò che altri non vedono subito e trovare strategie per far emergere il meglio di lui, accompagnando il bambino e la sua famiglia in un percorso che, anche se complesso, fa crescere tutti».

L’esperienza sul campo sarà arricchita dagli interventi di Monica Pennacchio, fisioterapista dell’ASST di Cremona, e di Chiara Pasquali, madre di Francesco: «La disabilità vissuta in famiglia è un’esperienza complessa, con un forte impatto psicologico e un grande carico di cura», racconta Pasquali. «Serve una rete di supporto che aiuti a costruire nuovi equilibri e affrontare profondi processi di adattamento». A completare il quadro, Filippo Ruvioli, presidente della Fondazione Onlus “Occhi Azzurri”, parlerà dell’integrazione tra territorio e Servizio sanitario nazionale e delle opportunità che possono nascere anche dalle difficoltà.

Dalle 16.45 alle 17.30 si entrerà nel cuore della cerimonia con l’assegnazione della Borsa di studio “Telli” per la miglior tesi dell’anno accademico 2024-2025. La premiazione sarà guidata da Cristian Carubelli, direttore didattico del corso, insieme a Fabio Tambani di Cassa Padana, che sostiene il premio.

«Il Premio Telli rappresenta ogni anno un momento speciale», spiega Carubelli. «Valorizza il lavoro degli studenti, sempre più strutturato e applicabile nella pratica clinica, e offre un’occasione di formazione su temi di grande rilevanza. Quest’anno, come sempre, accanto agli esperti interverranno anche i genitori dei bambini seguiti dai nostri servizi, con testimonianze capaci di coinvolgere profondamente tutti i partecipanti. Siamo convinti che sarà un pomeriggio ricco di contenuti e di significato». La partecipazione è aperta a tutte le persone interessate.

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