Cronaca

Millanta amicizie nella finanza e promette di risolvere contenzioso con il Fisco: truffa

Un negoziante cinese aveva consegnato al falso militare più di 100.00 euro. 54enne pugliese sotto accusa. A processo pendono trattative per risarcire

Il tribunale di Cremona
Fill-1

Secondo l’accusa, si era presentato come un militare della guardia di finanza, accettando di aiutare un commerciante cinese a trovare una soluzione al contenzioso che quest’ultimo aveva con il Fisco, proprio grazie alle sue conoscenze nelle Fiamme Gialle e all’Agenzia delle Entrate. La promessa era quella di fargli ottenere contributi a fondo perduto.

Il falso militare si era quindi fatto consegnare dalla vittima circa 80.000 euro per la mediazione con il Fisco, e 40.000 euro per l’attività prestata in ragione del reperimento dei contributi.

Truffa, per l’accusa, reato per cui è finito a processo un 54enne pugliese, legale rappresentante di alcune aziende. Con l’aggravante di aver provocato alla parte offesa un danno patrimoniale di rilevante gravità: più di 100.00 euro. Nel procedimento, l’imputato è assistito dall’avvocato Carlo Alquati. I fatti si riferiscono al novembre del 2023.

I due erano stati presentati da un amico comune. Il cinese gli aveva confidato di avere un grosso problema con l’Agenzia delle Entrate, con la quale aveva un debito, e quando aveva saputo dall’imputato delle sue amicizie nella finanza e nello stesso ente pubblico, gli aveva chiesto una mano.

L’avvocato Alquati

Il cinese aveva consegnato al 54enne 80.000 affinchè risolvesse i suoi problemi debitori, e altri 40.000 in quanto l’imputato gli aveva promesso che si sarebbe interessato di alcuni bandi per favorire l’attività imprenditoriale di amici e parenti della vittima. Alla fine, invece, il cinese era rimasto con il suo debito da pagare e senza più nemmeno sapere nulla dei bandi.

Contattato più volte, il pugliese non aveva più risposto, rendendosi irreperibile. L’imputato nega tutte le accuse, sostenendo di non aver preso un euro e che quanto dichiarato dal cinese è completamente falso.

A processo, però, pendono trattative risarcitorie per far rimettere la querela. Si torna in aula 17 giugno.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...