Fascino e fantasia nel concerto della pianista Montero con la Filarmonica di Stoccarda
Ammaliante concerto al teatro Ponchielli con la pianista e compositrice venezuelana Gabriela Montero, che si è esibita insieme all’Orchestra Filarmonica di Stoccarda
Un concerto sinfonico nel segno della fantasia, del viaggio e della ricerca identitaria, dove non è mancata l’improvvisazione: giovedì sera il Ponchielli ha portato in scena l’Orchestra Filarmonica di Stoccarda diretta dal M° Andrej Borejko insieme alla pianista e compositrice venezuelana Gabriela Montero, gemma incastonata nella Stagione Musica del teatro cremonese.
In apertura l’Ouverture da Le Ebridi di F. Mendelssohn Bartholdy e in chiusura la Symphonie Fantastique di H. Berlioz eseguiti dalla compagine tedesca, poi al centro il Latin Concerto ideato dall’artista di Caracas.
“L’ho scritto per rendere omaggio alla bellezza latinoamericana ma al contempo mostrare l’oscurità che spesso non risulta evidente, eppure risiede sotto al carattere sensuale e divertente della nostra cultura”, ha spiegato Montero al pubblico. Era la prima volta che la pianista si esibiva all’ombra del Torrazzo.
Il concerto è stato intitolato alla memoria di Elisabetta Carutti Gosi, anima del mondo culturale e sociale cittadino, mancata a inizio marzo; dal 2009 al 2015 aveva fatto parte del consiglio di amministrazione del teatro, che ha voluto ricordarla con queste parole dell’autrice Anne Herbert: “Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso”.