Cremonese

Ripartire dal coraggio: è già l’ora della Cremonese di Giampaolo

Dopo soli tre giorni di full immersion nel mondo grigiorosso, il tecnico abruzzese è chiamato a bissare l’impresa riuscitagli 11 anni fa

Marco Giampaolo
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La Cremonese arriva alla vigilia della sfida contro il Parma con un carico di interrogativi che pesa quanto la classifica. Da settimane la squadra sembra scendere in campo sospesa tra la paura di sbagliare e il bisogno urgente di ritrovare una direzione. Le prime parole del nuovo corso, il Marco Giampaolo bis, hanno provato a rimettere ordine in questo caos emotivo. Non con proclami, non con promesse irrealistiche, ma con un linguaggio che ha il sapore della concretezza: coraggio, identità, responsabilità. Tre parole che, nel momento più delicato della stagione, diventano un manifesto.

Giampaolo non è un uomo da frasi ad effetto. La sua forza è sempre stata la chiarezza, quasi didattica, con cui interpreta il calcio. E così vuole la sua Cremo: onesta nel provare sempre a giocarsi le partite. Ha parlato di una squadra che deve ritrovare fiducia nei propri mezzi, che deve smettere di inseguire le partite e tornare propositiva. Ha insistito sul fatto che il coraggio non è un concetto astratto, ma un atteggiamento che si costruisce nel quotidiano, negli allenamenti, nella cura dei dettagli. È un messaggio che arriva in un momento in cui la Cremonese sembra aver perso proprio quella scintilla che permette di affrontare le difficoltà senza abbassare lo sguardo.

Il nuovo allenatore non ha promesso rivoluzioni immediate. Sa bene che cambiare troppo e troppo in fretta rischierebbe di creare ulteriore confusione. Ma dalle sue parole si intuisce già una direzione: maggiore ordine nella gestione del pallone, linee più compatte, una squadra che non si allunghi e non si esponga, un attacco che partecipi di più alla manovra invece di vivere di episodi isolati. Sono principi semplici, quasi elementari, ma fondamentali per rimettere in piedi un gruppo che ha bisogno prima di tutto di ritrovare equilibrio.

La partita contro il Parma arriva nel momento più complesso possibile, con la Cremonese che porta addosso le cicatrici delle ultime settimane. La piazza grigiorossa, che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, chiede risposte. Non pretende miracoli, ma segnali. Vuole vedere una squadra che lotta, che non si arrende, che ritrova un’anima. Giampaolo sembra averlo capito. Non ha venduto illusioni, non ha cercato alibi. Ha semplicemente indicato un percorso. E forse è proprio questo che serviva dopo lo smarrimento delle ultime sconfitte.

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