Cremonese

Giampaolo: "Abbiamo avuto un buon controllo del gioco e da qui abbiamo trovato fiducia"

In conferenza stampa il tecnico grigiorosso si è dichiarato soddisfatto della risposta della squadra

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Mister Marco Giampaolo ha parlato in conferenza stampa al termine del match tra Parma e Cremonese, vinto 2-0 dai grigiorossi.

Aveva parlato di fortuna alla vigilia, è contento della prestazione?

“Ho detto che avevamo bisogno di fortuna nel senso che io dovevo essere bravo a comunicare i concetti e poi che la teoria mi desse ragione. La fortuna è data dagli episodi e di come tutto possa girarci attorno e cambiare in un momento. In tre giorni i ragazzi hanno fatto molto di più di quanto richiesto quindi sono soddisfatto”.

Oggi una Cremonese trainata dal centrocampo, due gol e tanta presenza…

“Abbiamo avuto un buon controllo del gioco e ci ha permesso di avere fiducia. Bravo Vardy ad entrare bene e portarci quell’assist sul secondo gol, ma poi abbiamo concesso forse qualcosa di troppo. La volontà e lo spirito di sacrificio hanno fatto la differenza e ci hanno permesso di non subire gol nei minuti finali, lì la paura poteva riaffiorare”

Lei a Parma è una bestia nera, con lei i ducali non vincono in casa dal 2011. Quanto siete stati favoriti dall’atteggiamento attendista degli avversari?

“Sono stati bravi i quattro lì davanti ad impedire anche la superiorità numerica. Speravo potessimo leggerla subito la partita, abbiamo fatto bene la prima fase e la prima costruzione che ci ha permesso di restare in fiducia. Il Parma ha le risorse per metterti in difficoltà, quando ho visto la loro formazione temevo che saltasse il piano partita, poi è andata bene”.

Una valutazione sulla difesa a 4? Ha già sentito il cavaliere Arvedi?

“La squadra ha le caratteristiche per giocare così, guardo per esempio Pezzella e Terracciano, i centrali non hanno problemi. Abbiamo rimesso dentro Vandeputte che sa giocare, mi è sempre piaciuto anche se non l’ho mai allenato. Il cavaliere lo sentirò, non oso disturbarlo, lui può anche chiamarmi alle tre di notte ma io non mi azzardo. Lo ringrazio per avermi riportato qui”.

Da dove è nata l’idea di Sanabria titolare?

“Caratteristiche. Lui può giocare così, Vardy è bravo ma devi tenerlo più pulito, uguale Djuric. Sanabria era più adatto per compiti e funzioni assegnate, ha risposto bene ed è sempre stato partecipe. Ho degli attaccanti tutti diversi, Okereke per me non è una prima punta e non centrava nulla, si alterna con Bonazzoli o al posto di Vandeputte ma ho fatto altre scelte”.

A livello personale, ci sono dediche?

“Sul divano si stava comodi ma non c’era adrenalina, sfida e rischio. Se credi in qualcosa devi anche rischiare per qualcosa, da spettatore ho apprezzato tante gare, mi sono aggiornato ma poi il richiamo della foresta… può dare soddisfazioni e delusioni, quindi non faccio dediche se non alla squadra, perché posso capire cosa ha vissuto dopo tutto questi risultati negativi. Uno specialista di salvezze impossibili come Nicola, rivolgo un pensiero a lui da collega ed è solidarietà. La squadra era in salute e allenata bene, l’aspetto mentale ovviamente cambia sempre qualcosa.”

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