Premio letterario Fabio Moreni: tre studentesse cremasche sui gradini del podio
Nel pomeriggio di sabato a Cremona la cerimonia di consegna del premio in memoria del volontario cremonese morto nel 1993 durante la consegna di aiuti umanitari in Bosnia
Sono tre studentesse cremasche le vincitrici dell’edizione 2026 del Premio letterario intitolato a Fabio Moreni, il volontario cremonese morto nel 1993 durante una missione umanitaria in Bosnia. Sono Anita Cazzalini del Liceo Classico Racchetti Da Vinci, Giulia Donarini del liceo Scienze Applicate Galilei, Kartika Scarpelli, del liceo scientifico Racchetti Da Vinci, rispettivamente prima seconda e terza classificata. La cerimonia si è svolta sabato pomeriggio a Cremona, nella cascina di Fondazione Moreni, sede di diverse realtà di volontario e cooperazione sociale, un’istituzione fortemente voluta dalla madre di Fabio, Valeria Arata.
Il premio speciale intitolato a Sergio Lana, compagno di viaggio di Fabio, morto nella stessa circostanza, è andato a Gaia Ripari del liceo Anguissola di Cremona.
Le composizioni delle studentesse, che si sono aggiudicate premi da 300, 200 e 150 euro, sono state considerate le più rispondenti allo spirito del premio all’interno di una rosa di 15 finalisti selezionati a loro volta tra i 45 partecipanti al premio, un edizione da record, come ha sottolineato il presidente della commissione Gianluca Arata.
Tre le tracce su cui si doveva impostare il lavoro, tutte impostate sull’espressione di sentimenti e aspettative personali dei ragazzi: la parola e il suo”peso”; lo spirito che deve accompagnare chi fa volontariato; la competizione e la lealtà nello sport agonistico.
“Ho scelto la traccia sull’importanza delle parole – spiega Anita – mettendola sotto forma dialogica tra due entità non definite che rappresentano l’ambiguità che spesso caratterizza le parole”.
“Nel mio tema ho parlato della situazione della Palestina – racconta Giulia – e di quello che hanno fatto gli attivisti della Flottilla. Penso che la vicenda di Fabio Moreni serva ancora oggi per ispirarci nella quotidianità. Non serve essere straordinari per riuscikre a fare qualcosa di utile nei tanti conflitti che ancora oggi ci sono nel mondo”.
“Ho scelto la traccia sulla parola – ci dice Kartika – dipingendone le possibili sfaccettature. Parola che può aiutare nella crescita ma che al contrario può portare ad esiti negativi. Ho collegato il potere della parola ad argomenti trattati a scuola come la Sofistica e l’uso che ne fa Dante nella Divina Commedia”.
Alla cerimonia ha preso parte il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, Maria Guarino rappresentante dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona; Franca Lana, per la consegna del premio intitolato al figlio Sergio e le giovani attrici cremonesi Maddalena Parma e Francesca Poli che hanno letto leggeranno brani dei temi finalisti, oltre ai dirigenti scolastici degli studenti finalisti.