Cronaca

Giornate FAI di primavera: cremonesi in fila per i beni "aperti"

Lunghe le file nei luoghi anche domenica. A farci da Cicerone, il capodelegazione cremonese dell'associazione Davide Bruneri

La fila davanti a Palazzo Grasselli
Fill-1

Palazzi, dimore e residenze storiche poco note o solitamente chiuse al pubblico aprono le loro porte ad appassionati e curiosi, offrendo un’occasione da cogliere al volo. Lunghe le file anche domenica per i beni a Cremona le Giornate FAI di Primavera, iniziativa del Fondo Ambiente Italiano che nel 2026 giunge alla sua 33ª edizione.

In città, protagonisti di questa domenica con aperture straordinarie e visite guidate sono Palazzo Maggio Grasselli, in via XX Settembre, sede del Conservatorio, e la chiesa di Sant’Ambrogio.
A accompagnarci nella scoperta è Davide Bruneri, capodelegazione FAI di Cremona.

Palazzo Magio Grasselli – spiega Bruneri – è attualmente di proprietà comunale. Per la prima volta, dopo i restauri, apriamo gli appartamenti affacciati sulla facciata. Il palazzo ha origini molto antiche, ma l’aspetto attuale risale al Cinque-Seicento. All’interno si trovano diversi livelli di decorazione: Seicento, Settecento e Ottocento. I visitatori potranno apprezzare questi ‘layers’ decorativi negli appartamenti“.
“La bellissima chiesa di Sant’Ambrogio è invece novecentesca: un’opera straordinaria dell’architetto Giovanni Muzio, costruita negli anni Trenta per il quartiere di Sant’Ambrogio. È rimasta incompleta, ma nonostante questo presenta un livello architettonico davvero elevato”.

A pochi minuti dalla città, apertura straordinaria anche per Palazzo Silva, a Pizzighettone.
“È una splendida casa nobiliare di campagna – racconta il capodelegazione – dove potrete scoprire la storia dell’allevamento del bracco italiano. Troverete anche i paramenti delle carrozze, i paramenti dei fantini e tutto ciò che riguardava il mondo della caccia“.

L’iniziativa è resa possibile grazie al prezioso contributo dei volontari del FAI, che accompagnano i visitatori tra affreschi storici e palazzi d’epoca.
Per partecipare non è necessaria la prenotazione, ma richiesto un piccolo contributo per sostenere l’associazione e gli interventi di tutela dei tesori della provincia.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...