Referendum sulla giustizia: seggi aperti fino alle 23
E' il primo giorno di voto: tutto quello che bisogna sapere per andare preparati ai seggi
Si entra nel vivo della due-giorni referendaria. Da stamattina i cittadini italiani sono chiamati a esprimersi sulla riforma dell’ordinamento giurisdizionale. Si vota per decidere il futuro della giustizia: il quesito riguarda, tra i vari punti, il passaggio storico alla separazione delle carriere e l’istituzione di un’Alta corte disciplinare. Le operazioni di voto si articolano su due giornate: oggi (domenica) seggi aperti fino alle 23; domani (lunedì) ultima finestra dalle 7 alle 15.
Per questo referendum ogni voto conta, non è infatti previsto il quorum. A differenza di quanto accade solitamente per i referendum abrogativi, stavolta non serve raggiungere la soglia del 50%+1 degli elettori. Trattandosi di un referendum confermativo, la consultazione sarà quindi valida qualunque sia l’affluenza.
Il risultato sarà determinato esclusivamente dalla maggioranza dei voti validi: chi resta a casa non influisce sul quorum. Per esprimere la propria preferenza è necessario recarsi al seggio con il documento d’identità valido e la tessera elettorale (va preventivamente controllato che ci sia ancora spazio per il timbro). Se si è smarrita la tessera o esaurito gli spazi su di essa, si può richiedere un duplicato agli uffici elettorali del Comune, che resteranno aperti per tutta la durata del voto. Chi avesse dubbi sull’ubicazione del proprio seggio può consultare il sito ufficiale del proprio comune di residenza.