Carenza medici di base, Belleri: "Vera criticità è prossimità, ma nessuno resta scoperto"
Nonostante la carenza di 72 medici, l'Asst di Cremona raassicura: ogni cittadino ha accesso alle cure, anche se a volte lontano da casa
Sono 109 i medici di medicina generale presenti nel territorio gestito dall’Asst di Cremona, con una carenza, rispetto al numero ottimale previsto (in cui ogni medico ha 1.200 pazienti), di 72 figure professionali. Numeri difficili da gestire, ma con cui l’azienda riesce ugualmente a garantire a tutti i cittadini di trovare un medico. Un po’ grazie alle figure dei provvisori, che sono una decina, un po’ grazie alla redistribuzione dei pazienti tra i medici: alcuni ne hanno 1.500, altri 1.800, altri ancora sfiorano i 2.000.

“Ad oggi tutti i cittadini del territorio cremonese e casalasco possono scegliere un medico di medicina generale o un pediatra di libera scelta, grazie alla disponibilità presente sul territorio” spiega il direttore dell’Asst, Ezio Belleri.
“Tuttavia, rispetto al passato, questa scelta non sempre può avvenire all’interno del proprio Comune di residenza.
Il punto, quindi, non è tanto quanti medici mancano, ma quanti cittadini sono effettivamente senza medico: ad oggi, potenzialmente nessuno. La vera criticità resta invece quella della prossimità, cioè la possibilità di avere il medico vicino a casa”.
Questo perché non in tutti i Comuni o quartieri è stato possibile inserire un medico di medicina generale. Così in alcune realtà è necessario spostarsi di alcuni chilometri per farsi visitare. “Attualmente circa 1.200 cittadini, a seguito della cessazione dell’attività del proprio medico di famiglia, devono ancora effettuare una nuova scelta” evidenzia Belleri. “Questo significa che, qualora decidessero oggi, avrebbero comunque la possibilità di trovare un medico disponibile. Non sempre però nel Comune di residenza, bensì all’interno dell’ambito territoriale di riferimento, anche a qualche chilometro di distanza da casa”.
Questa situazione riguarda soprattutto alcuni comuni della provincia, mentre non interessa la città di Cremona. “Attualmente, nell’Asst di Cremona sono in servizio 109 medici di medicina generale, 18 pediatri di libera scelta e 46 medici di continuità assistenziale” evidenzia ancora il direttore generale. “Nonostante le difficoltà, il sistema continua a garantire la presa in carico dei cittadini”.
Molte d’altro canto, sono le strategie che l’Asst di Cremona sta mettendo in campo per affrontare la situazione: ambulatori temporanei, aumento del massimale di assistiti per i medici che hanno accettato la proposta e un confronto costante con i sindaci, sempre in un’ottica di collaborazione istituzionale. “L’obiettivo è comune: non lasciare nessuno senza medico” evidenzia ancora Belleri.
Parallelamente, “sono stati attivate tutte le procedure per reperire nuovi professionisti: abbiamo contattato i medici presenti nelle graduatorie aziendali e coinvolto anche gli Ordini dei Medici di altre province, come Parma e Brescia, oltre a Cremona e Piacenza, per ampliare il più possibile la ricerca”.
Le situazioni di maggior difficoltà, come Grontardo e Scandolara Ripa d’Oglio, hanno richiesto una pianificazione importante. In quei casi, sottolinea Belleri, “abbiamo garantito soluzioni concrete: i cittadini possono rivolgersi al Punto Unico di Accesso della Casa di Comunità di Cremona, dove è presente ogni giorno un medico, affiancato da altri professionisti. Inoltre, è stato aperto un nuovo ambulatorio grazie alla disponibilità di un medico già in servizio nell’ambito di Cremona Centro”.
In questo scenario risulta sempre più importante la diffusione di una medicina di prossimità, come l’ambulatorio infermieristico inaugurato in questi giorni al Boschetto, dove non è presente il medico di base: un modo per avere comunque un riferimento sanitario di quartiere.
Ma l’Asst continua a lavorare anche sul medio periodo, “con i bandi di mobilità e la prossima pubblicazione del bando regionale per gli ambiti carenti. L’obiettivo resta garantire continuità assistenziale a tutti i cittadini. Questo conferma che, nonostante le difficoltà, il sistema è in grado di offrire una risposta concreta” conclude Belleri.