Cremona, febbre da carburante: molte pompe a secco di benzina verde
Il calo dei prezzi della benzina verde ha portato a un'affluenza record, ma il razionamento delle forniture ha lasciato molti distributori esauriti di benzina verde
A Cremona e provincia è scattata la “corsa all’oro verde”. Dove oro verde, questa volta, è la benzina verde. A scatenare il fenomeno è stato un sensibile calo dei prezzi dei carburanti in zona e di conseguenza l’afflusso straordinario di veicoli presso le stazioni di servizio, prese d’assalto nel tentativo di approfittare del risparmio del taglio delle accise.
Quello che inizialmente appariva come un’opportunità, un vantaggio, per gli automobilisti si è però trasformato rapidamente in un problema su larga scala. L’improvviso e massiccio aumento della domanda ha infatti messo sotto pressione l’intera filiera distributiva, evidenziando limiti strutturali nella capacità di risposta immediata. Le società di trasporto carburanti, trovandosi di fronte a un volume di richieste fuori dall’ordinario, non sono riuscite a garantire consegne complete in tempi rapidi. Per evitare il collasso del sistema, è stato necessario adottare un piano di razionamento: molte autocisterne hanno rifornito i distributori con quantità ridotte, spesso pari a circa la metà di quanto ordinato. Una scelta obbligata per tentare di coprire il maggior numero possibile di impianti sul territorio.
Le conseguenze di questo “taglio” nelle forniture non hanno tardato a manifestarsi. Già nella giornata di ieri, numerosi distributori tra il capoluogo e la provincia hanno dovuto esporre il cartello “esaurito”. La benzina verde, essendo la più richiesta, è stata la prima a terminare, lasciando a secco diverse pompe e causando disagi diffusi.
La situazione resta in evoluzione, mentre operatori e istituzioni monitorano l’andamento della domanda e cercano soluzioni per ristabilire un equilibrio tra offerta e consumi. In attesa di capire l’evoluzione internazionale della crisi in Iran.