Referendum costituzionale, i commenti a caldo del fronte del No
La Federazione provinciale del Pd: "La forte mobilitazione dello schieramento progressista ha prevalso sull’arroganza della compagine di governo. Non si modifica la Costituzione a colpi di maggioranza"
Ecco i primi commenti delle forze politiche e civiche cremonesi che si sono battute per il NO alla modifica costituzionale, i cui rappresentanti si sono ritrovati nel pomeriggio in piazza Roma a poche ore dall’esito referendum costituzionale. Tra di loro, anche il magistrato Alessio Dinoia.
“La popolazione italiana”, ha dichiarato Giancarlo Corada, che ha guidato il comitato provinciale, “ha risposto alla grande con il trionfo del NO a livello nazionale, a un tentativo di modificare la Costituzione messo in atto con tutti i mezzi possibili e immaginabili. La popolazione ha dimostrato una grande maturità”.
FEDERAZIONE PROVINCIALE PD CREMONA: COSTITUZIONE NON SI MODIFICA A COLPI DI MAGGIORANZA
“La netta affermazione del NO al referendum costituzionale rappresenta una vittoria chiara e inequivocabile della democrazia. La forte mobilitazione dello schieramento progressista, delle associazioni e della società civile ha prevalso sull’arroganza della compagine di governo, che puntava a modificare la Costituzione a colpi di maggioranza.
L’affluenza molto alta testimonia una profonda consapevolezza da parte delle cittadine e dei cittadini, che hanno scelto di difendere l’equilibrio dei poteri e i principi fondamentali della nostra Carta. Il risultato per il NO è una vittoria senza ombra di dubbio, che manda un messaggio politico chiaro: la Costituzione non si stravolge per convenienza di chi governa.
Anche se In Lombardia ed in provincia di Cremona – come da previsioni – è prevalso il Sì.
Il risultato della vittoria indiscussa del NO a livello nazionale è il frutto di settimane di impegno, incontri, volantinaggi, dibattiti pubblici e dell’unità che ha visto riunirsi nel comitato provinciale tutte le piu’ importanti associazioni ed i partiti dello schieramento progressista.
Abbiamo creduto fin dall’inizio che la Costituzione non sia un terreno di conquista delle maggioranze del momento, ma il patto condiviso che tiene insieme la nostra comunità democratica.
La vittoria del NO non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza: uno stimolo a continuare il lavoro di partecipazione, vigilanza democratica e costruzione di un’alternativa politica fondata sui diritti, sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale.
Si ringraziano tutti i cittadini che con il loro voto hanno detto un chiaro NO al tentativo di mettere in discussione gli equilibri dei poteri previsti dalla nostra Costituzione Repubblicana”.

PILONI, CONSIGLIERE REGIONALE DEM: UN VOTO POLITICO. MA ATTENTI AL DIVARIO TRA MILANO E PERIFERIE
“La vittoria del No è un risultato importante, che rappresenta una forte mobilitazione, anche dei giovani. Nonostante i temi trattati dal referendum fossero complessi, i cittadini hanno percepito il valore del voto e hanno agito di conseguenza: ha prevalso la preoccupazione e la volontà di difendere la Costituzione, messa in discussione da parte di questo governo”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni commentando l’esito del voto referendario.

Si tratta di un voto politico – sottolinea Piloni – per il quale, insieme alla difesa della Costituzione, hanno sicuramente influito anche le scelte del Governo nel contesto internazionale e il sostegno incondizionato di Meloni a Trump.
“Se guardiamo però al dato lombardo – prosegue Piloni – emerge un quadro più articolato. Nelle grandi città, a partire da Milano, il No prevale con un ampio margine, mentre in molte aree del resto della regione, come nella nostra provincia, si afferma il Sì. È il solito divario tra Milano e il resto della Lombardia. Una differenza che non va sottovalutata e che dovrà essere analizzata nei prossimi giorni, comune per comune: conferma le sensibilità diverse tra aree urbane e territori, e ci richiama alla necessità di rafforzare la nostra presenza e la nostra capacità di ascolto”.
“Questa grande partecipazione è un segnale forte al governo Meloni e deve spingere il centrosinistra a tornare a occuparsi delle problematiche concrete della vita delle persone – conclude Piloni – Da qui dobbiamo ripartire per costruire fiducia, consenso e una proposta politica alternativa all’attuale governo, capace di rispondere alle esigenze delle cittadine e dei cittadini. Anche occupandosi e facendo proposte per migliorare la giustizia in Italia”.
GUARDA QUI I RISULTATI NEI COMUNI CREMONESI