Cronaca

"Meditazioni musicali in Cattedrale": al via alla nuova rassegna domenica pomeriggio

La rassegna è pensata per accompagnare le principali solennità liturgiche dell’anno, con appuntamenti che uniranno esecuzioni dal vivo e commento di immagini

La nuova rassegna "Meditazioni musicali in Cattedrale"
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La Cattedrale di Cremona presenta, per il 2026, una nuova Rassegna musicale pensata per accompagnare le principali solennità liturgiche dell’anno: in occasione dei momenti forti del calendario religioso, saranno proposti appuntamenti musicali che uniranno esecuzioni dal vivo e commento di immagini.

Il progetto nasce dal desiderio di offrire un percorso che integri musica del passato e del presente, alta e popolare, complessa e semplice: un modo per testimoniare come l’ispirazione religiosa possa esprimersi attraverso repertori molto diversi.
Particolare attenzione è stata riservata alle realtà culturali cittadine, grazie alla collaborazione con la Fondazione Stauffer Cremona e il Conservatorio “Claudio Monteverdi”.

Il programma accosta così musica classica, jazz, etnica e antica, con interpreti specializzati in ciascun settore: il Quartetto Doré, con il classicismo viennese delle Ultime parole di Cristo sulla croce di Haydn; i Tenores sardi, con il loro antico repertorio liturgico; la Cappella di San Francesco da Paola diretta da Silvia Perucchetti, con l’officiatura gregoriana di San Omobono e la prima esecuzione delle polifonie di Ippolito Camatarò, maestro di cappella nella Cremona del tardo Cinquecento; Markus Stockhausen, protagonista di un jazz europeo aperto all’improvvisazione.

Accanto ai concerti principali è prevista anche una rassegna di Vespri d’organo, veri e propri preludi musicali ai vespri domenicali del mese di maggio, dedicati al tema mariano. Gli appuntamenti vedranno impegnati, sul Grande Organo Mascioni, organisti provenienti da diverse regioni italiane.
Ogni evento sarà introdotto da una guida all’ascolto e accompagnato dalla presentazione di opere d’arte – quadri o sculture – scelte in relazione simbolica alla musica o al tempo liturgico. La cura di questi approfondimenti è affidata al rettore della Cattedrale e incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici, Monsignor Gianluca Gaiardi.

La rassegna si aprirà domenica 29 marzo alle 16 con una delle pagine più intense dedicate alla Passione di Cristo: la versione per quartetto d’archi delle Ultime parole di Cristo sulla croce di Franz Joseph Haydn.
La composizione fu originariamente commissionata al maestro austriaco per le celebrazioni del Venerdì Santo nella chiesa di Santa Cueva a Cadice, dove si svolgeva una particolare cerimonia legata ai riti della Passione.

Durante il rito, la chiesa veniva completamente oscurata da drappi scuri e il celebrante recitava in latino le sette parole – o brevi frasi – attribuite a Gesù sulla croce. Dopo ciascuna enunciazione seguiva un commento spirituale, a cui si alternava un momento musicale meditativo. Lo stesso schema sarà riproposto in Cattedrale, con brevi riflessioni di Mons. Gianluca Gaiardi tra un movimento e l’altro.
Protagonista dell’esecuzione sarà il Quartetto Doré, formazione pluripremiata e oggi considerata una delle realtà più interessanti della scena quartettistica italiana.

Di seguito, la locandina.

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