Magistrali in Ingegneria: la testimonianza di quattro studenti freschi di laurea
Agricultural Engineering e Music and Engineering: oggi le proclamazioni per 26 neo ingegneri al Polo cremonese del Politecnico
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Sono 26 i nuovi ingegneri proclamati oggi, mercoledì 25 marzo, al Polo territoriale di Cremona del Politecnico di Milano, al termine delle sessioni di Laurea Magistrale in Agricultural Engineering e in Music and Acoustic Engineering.
La giornata si è aperta con la sessione di Agricultural Engineering, che ha visto protagonisti 12 laureati. Le discussioni delle tesi si sono svolte dalle ore 10:30 alle ore 12:30, seguite dalle proclamazioni alle ore 13:00. Nel pomeriggio si è poi tenuta la sessione di Music and Engineering, con 14 laureati: le discussioni si sono svolte dalle ore 13:30 alle ore 16:00 e le proclamazioni alle ore 16:15.
I lavori di tesi hanno confermato la forte vocazione interdisciplinare dei corsi, affrontando temi centrali per l’innovazione tecnologica e la sostenibilità.
In Agricultural Engineering, i progetti hanno spaziato dall’agricoltura di precisione all’utilizzo di dati satellitari e modelli predittivi per la gestione delle risorse idriche, fino allo sviluppo di soluzioni per la decarbonizzazione dei processi agro-industriali.
Tra le neolaureate, Veronica, proveniente da una laurea in Ingegneria Informatica conseguita nel Polo di Cremona, sottolinea il valore di un corso di studi capace di integrare competenze diverse e unire i suoi interessi per l’ingegneria e il mondo della natura: “Agricultural Engineering è stata per me una scelta quasi naturale, perché ho trovato in questa magistrale il punto di incontro tra le due dimensioni. Ho visto il percorso come un modo concreto per applicare gli strumenti tecnici e analitici acquisiti durante la triennale in Ingegneria Informatica a realtà agricole e zootecniche che fanno parte del territorio cremonese in cui sono cresciuta.”
Una caratteristica che trova piena applicazione anche nel lavoro di tesi: “La mia tesi riguarda il monitoraggio dei volumi d’acqua utilizzati in agricoltura. Ho sviluppato un modello di machine learning con l’obiettivo di stimare i volumi irrigui giornalieri a partire da dati acquisiti da sensori di umidità del suolo, stazioni meteorologiche e torri eddy covariance”.
Accanto alle competenze tecniche, emerge con forza anche la dimensione esperienziale e progettuale. Viola racconta l’importanza delle attività extracurriculari: “Ho partecipato all’ideazione e progettazione di un prototipo di parete idroponica che abbiamo poi costruito ed esposto presso la mostra Food&City a Milano a settembre scorso. È stato un lavoro in team incredibile. Non solo, in questi due anni a Cremona sono stata anche coinvolta nelle collaborazioni studentesche retribuite, che mi hanno permesso di lavorare a tutti gli effetti per il Polo di Cremona in particolare negli ambiti della promozione e orientamento per i futuri studenti.
“Sono state tutte attività che mi hanno permesso di capire più da vicino come funziona l’università, contribuendo a farmi sentire più coinvolta in essa ma anche a farmi divertire.” Un’esperienza che si intreccia con il valore umano della formazione: “Ricordo con un misto di felicità e molta nostalgia anche l’ultimo giorno di lezione del secondo anno, lì abbiamo capito che davvero le cose iniziavano a volgere al termine e che, dividendoci nei vari percorsi di tesi, non avremmo più condiviso la quotidianità delle lezioni al campus. In quel momento ho capito quanto fossi estremamente grata per l’esperienza umana che questo percorso di studi mi ha riservato”.
Nel Corso di Laurea Magistrale in Music and Engineering, i progetti hanno evidenziato una forte integrazione tra ingegneria, creatività e innovazione tecnologica, spaziando dall’elaborazione del suono con tecniche avanzate di intelligenza artificiale fino allo studio dell’acustica in ambiti applicativi complessi.
Tra i laureati, Manfredi evidenzia la rilevanza dei temi affrontati in ambito digitale: “La mia tesi si è concentrata su un tema molto critico al giorno d’oggi: l’Explainable AI applicata al rilevamento degli speech deepfake. È un tema urgente e rilevante perché con i passi da gigante fatti dall’intelligenza artificiale generativa, la creazione di voci iper-realistiche è diventata una minaccia concreta per la sicurezza.”
Un’esperienza di studio che lo stesso laureato raccomanda con convinzione: “Consiglierei il mio percorso di studi a chiunque condivida questa doppia passione per l’informatica e per il mondo dell’audio e della musica. In questo corso di studi ci si può trasformare da fruitori di tecnologia musicale a essere chi la progetta, la sviluppa e ne comprende interamente le logiche alla base”.
Accanto alle competenze tecniche, un elemento distintivo dell’esperienza cremonese è rappresentato dal forte senso di comunità tra gli studenti. Nicola racconta: “Ciò che ha reso davvero unica e speciale questa avventura universitaria sono state le amicizie strette e le persone incontrate. Abbiamo fin da subito instaurato un bel gruppo condividendo la propria passione per il mondo della musica e dell’acustica. Inoltre, ci siamo sempre aiutati durante le lezioni ed i progetti; ognuno era sempre pronto a portare un pezzo di sé e ad aiutare nel momento di bisogno altrui.”
Un’esperienza davvero significativa che si riflette anche nel modo in cui descrive il suo percorso universitario, definendolo oltre che stimolante per le tematiche e i corsi affrontati e professionale per i docenti e le persone incontrate all’interno del Politecnico di Milano anche: “familiare, poiché sia la città Cremona, che sebbene sia piccola permette di avere contatti continui e ravvicinati fra tutti noi studenti, sia il gruppo di colleghi trovato, mi hanno dato la possibilità di sentirmi a casa”.