Dà in escandescenze al bar Ponchielli e colpisce carabiniere: pena di un anno e sei mesi
L'imputato aveva infastidito clienti e baristi, quindi aveva opposto resistenza e ferito un militare. Finito prima ai domiciliari e poi in carcere, oggi è libero
Aveva dato in escandescenze al bar Ponchielli di corso Vittorio Emanuele dopo che il barista si era rifiutato di somministrargli ulteriormente bevande alcoliche: processato con il rito abbreviato, un 60enne cremonese è stato condannato ad un anno e sei mesi (pena sospesa) per minaccia e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Subito dopo l’arresto, il giudice aveva disposto i domiciliari, ma qualche giorno dopo l’uomo era uscito di casa. Scoperto, gli era stata aggravata la misura, e dai domiciliari era stato trasferito in carcere. Oggi è tornato libero.
La vicenda risale alla mattina dell’11 febbraio. Non erano ancora le 9 quando l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era entrato nel bar visibilmente ubriaco, iniziando a disturbare clienti e personale dipendente. Tempestivo l’intervento dei militari che lo avevano individuato ed identificato a breve distanza dal locale.
Durante le fasi di identificazione, l’uomo aveva mostrato un atteggiamento violento, insultando gli operatori e rifiutando di collaborare. La situazione era rapidamente degenerata quando il 60enne aveva iniziato a minacciare i militari. Ne era seguita una colluttazione, durante la quale il cremonese aveva opposto resistenza, colpendo i carabinieri e causando ad uno di loro una lesione alla mano destra.
Una volta immobilizzato e condotto in caserma, era emerso che il 60enne era già sottoposto a specifiche prescrizioni giudiziarie, tra cui l’obbligo di dimora e il divieto di avvicinamento in un procedimento penale per codice rosso.
In aula, l’imputato, che è disoccupato, aveva spiegato di non ricordare i fatti ed aveva ammesso di aver bevuto perchè si trova in una situazione di difficoltà. A processo era assistito dall’avvocato Consuelo Beber.