Cronaca

L'ultimo amico a sentire Cimo: "E' l'ora di dirti grazie"

Un ricordo dall'’ultima persona in contatto con Simone Bacchiega, Cimo: il ricordo dell'amico Orsini

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Lo aveva sentito appena pochi minuti prima del lancio fatale, tanto che possiamo presumere che Lodovico Manuel Orsini sia stato l’ultima persona in contatto con Simone Bacchiega.

“Ci eravamo sentiti – racconta Orsini – perché Simone tiene i corsi di boxe nella palestra di Pontevico e, proprio per la sua assenza dovuta ai lanci che stava effettuando in Sardegna, oggi (giovedì, ndr) avrei dovuto sostituirlo e aiutarlo nell’organizzazione degli allenamenti. Alle 10.40 di ieri (mercoledì, ndr) ha smesso di collegarsi su WhatsApp, poi ho saputo di un incidente paracadutistico in Sardegna e ho iniziato ad avere una sensazione molto negativa, purtroppo confermata dai fatti. E’ un dolore fortissimo e un pensiero soprattutto per i suoi due bambini, di 8 e 14 anni”.

Lo stesso Orsini ha voluto scrivere un pensiero, per esprimere quello che lo legava a Simone e ciò che Simone era riuscito a trasmettere a tanti amici e allievi dei corsi di boxe. Lo riportiamo di seguito:

“Un giorno mi ringrazierete…

Lo dicevi ad ogni allenamento, con quella passione e quella determinazione che ti hanno sempre contraddistinto. Tu, che con il tuo amore per la boxe sei riuscito a trasmetterla a tutti noi, facendoci innamorare di uno sport che per te era vita.

La BOXE CIMO per noi non era solo una palestra: era casa, era quotidianità, era felicità. Era un punto di ritrovo fatto di sacrificio e sudore, dove eravamo tutti uguali, senza pregiudizi né etichette… eravamo solo i tuoi pugili.

Oggi, con una tristezza immensa, devo ammettere che mi hai sferrato il colpo più duro… il diretto più forte che un pugile possa incassare. Ci hai lasciato, amico mio.

Ma ti faccio una promessa: continuerò a portare avanti il tuo sogno, a tenere vivo il tuo ricordo, a fare in modo che tutto ciò che hai costruito resti nel tempo.

“Un giorno mi ringrazierete”, dicevi…

E forse quel giorno è arrivato.

O forse non basterà mai per dirti davvero grazie per tutto quello che sei stato.

Grazie, Cimo.

I tuoi pugili”.

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