Cronaca

Tomba profanata a Persichello, indagini a 360 gradi per identificare i colpevoli

I Carabinieri di Cremona stanno analizzando le telecamere della zona per dare un volto ai responsabili. Le indagini non escludono alcuna pista, dal satanismo all'atto vandalico

Il cimitero di Persichello
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Proseguono a ritmo serrato le indagini sull’inquietante incursione che sabato notte ha colpito il cimitero di Persichello, frazione di Persico Dosimo, dove qualcuno, introducendosi con il favore delle tenebre, ha profanato una tomba, spaccando una lapide e scavando fino a riportare alla luce le ossa, per poi bruciarle in un rogo dentro una carriola. Emblematico anche il destino del teschio, che è stato dato alle fiamme separatamente.

Mentre i Carabinieri di Cremona, che stanno investigando sul caso, cercano di ricostruire quanto accaduto quella notte, esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona del cimitero e in tutta l’area circostante, in modo da evidenziare eventuali spostamenti sospetti, tra la popolazione serpeggia la preoccupazione per un gesto che tutti considerano gravissimo.

Gli investivatori, per ora, indagano a 360 gradi: non si esclude la pista di un rito satanico, la macabra messa in scena di una setta oppure la prova di iniziazione per un adepto, ma anche l’ipotesi che si sia trattato della bravata di qualche ragazzino, o il tentativo di ricreare qualche scena da film dell’orrore.

La cosa più urgente, innanzitutto, è di dare un nome e un volto agli incursori. Successivamente si potrà cercare di comprenderne le motivazioni.

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