Scuola del Boschetto, Forza Italia: "Mai voluto denigrare la qualità degli insegnanti"
Egregio direttore,
Il raggiungimento del numero minimo di iscrizioni presso la Scuola Primaria Boschetto rappresenta una notizia da accogliere con soddisfazione ed entusiasmo, poiché consente alla nostra città di continuare a beneficiare di un presidio scolastico fondamentale.
La vicenda ha tuttavia suscitato, a vari livelli, un profluvio di reazioni, in particolare rispetto alle segnalazioni che Forza Italia aveva da tempo sollevato in merito al tema delle barriere architettoniche. Reazioni che, in taluni casi, hanno tentato di ricostruire una narrazione dei fatti non aderente alla realtà.
Da ultimo, il Sindaco Virgilio, attraverso un intervento su Facebook – modalità a lui consueta – ha giustamente espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, accompagnando tuttavia tale dichiarazione con una critica, neppure troppo velata, alle osservazioni da noi avanzate nelle scorse settimane.
È sempre apparso evidente il tentativo, da più parti, di correlare il rischio del mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti – e, conseguentemente, dell’eventuale mancato avvio dell’anno scolastico – alle nostre segnalazioni sulle barriere architettoniche, impropriamente qualificate come attacchi alla reputazione dell’istituto, al suo personale docente. Si è cercato di far passare l’idea che un eventuale esito negativo sarebbe stato imputabile agli esponenti di Forza Italia, colpevoli, secondo tale lettura, di non aver taciuto.
La nostra segnalazione, successivamente tradottasi anche in un atto formale in Consiglio Comunale, trae origine dall’estate 2025, quando un cittadino, frequentatore abituale dell’edificio, ci ha evidenziato il mancato abbattimento delle barriere architettoniche, nonostante un recente intervento di riqualificazione strutturale del valore superiore a 1.600.000 euro. Già nel giugno 2025, ben prima che emergesse pubblicamente il rischio legato alle iscrizioni, avevamo portato la questione all’attenzione dell’Assessore Mozzi mediante un’interpellanza a risposta scritta, nella quale si chiedevano chiarimenti anche su questo specifico aspetto. Criticità, peraltro, autorevolmente confermate – come riportato dalla cronaca – anche dall’Associazione Nazionale Invalidi e Mutilati Civili (ANMIC).
Nel mese di ottobre abbiamo inoltre presentato una mozione in Consiglio Comunale, con l’obiettivo di impegnare l’Amministrazione a destinare in bilancio le risorse necessarie al completamento degli interventi di riqualificazione. Impegno prontamente rigettato dalla maggioranza consiliare.
Nessuno ha mai inteso rovinare l’immagine della scuola o mettere in discussione il buon operato del personale che vi lavora quotidianamente: chi sostiene simili posizioni, è consapevole di farlo mostrando un atteggiamento di parte. Al contrario, abbiamo messo in luce come la ristrutturazione sia avvenuta in violazione di norme nazionali vincolanti per gli edifici pubblici, e di principi consolidati a favore dell’inclusione delle persone disabili.
Riteniamo che l’impegno politico e la rappresentanza delle istanze dei cittadini non possano tradursi in un atteggiamento di silenzio o inerzia, dettato dal timore di mettere in discussione l’esistente o di arrecare disturbo a chi amministra. Un rappresentante non può nascondere la propria testa sotto la sabbia, ma, al contrario, ha il dovere – più di ogni altro cittadino – di evidenziare le responsabilità dell’Amministrazione, essendo giusto e necessario richiamare l’amministrazione ad un utilizzo più corretto delle risorse pubbliche.