Cronaca

Tregua in Medio Oriente: il prezzo del petrolio cala, quello del carburante no

Si conferma anche una tendenza già vista nei giorni scorsi, l'esaurimento di benzina e gasolio in diversi punti di distribuzione

Il prezzo dei carburanti a Cremona (foto e video di Marco Zambelli)
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“A condizione che la Repubblica islamica dell’Iran accetti l’APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz, sono d’accordo nel sospendere i bombardamenti e gli attacchi per un periodo di due settimane“.
Così ha scritto nella notte, sul suo profilo social di Truth, il Presidente americano Donald Trump.
Dopo quasi due mesi di un conflitto che ha profondamente scosso il Medio Oriente e, di rimbalzo, tutta l’economia mondiale, dopo minacce più o meno velate e complicati passaggi diplomatici, si è finalmente arrivati ad una tregua, seppur fragile e incerta.

A poche ore di distanza il prezzo del petrolio è crollato di oltre il 15% e il citatissimo stretto di Hormuz ha registrato le prime aperture.
Nonostante ciò, il prezzo di gasolio e benzina al distributore non accenna a diminuire: il primo, in diverse zone di Cremona e provincia, oscilla tra 2,20 e 2,30 euro; la seconda più stabile invece intorno a 1,75 euro.
Il tutto tenendo conto anche del taglio alle accise di 25 centesimi da parte del Governo Meloni.

C’è poi chi, mantenendo i prezzi su valori più abbordabili, ora riscontra un altro problema: carburante esaurito, distributore fuori servizio.
Le richieste, dati i prezzi più bassi, sono raddoppiate – ci spiega un benzinaio – e la logistica non riesce a consegnare il carburante nei soliti tempi. Di conseguenza, molti impianti a Cremona e nel cremonese sono rimasti senza prodotto“.

Quello dei carburanti, ad ogni modo, rimane un grattacapo non da poco e un caro dazio per automobilisti e trasportatori; l’augurio è che tutto possa rientrare nel più breve tempo possibile. Tregua permettendo.

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