Iniziato il corso di formazione per volontari dell'Associazione "Siamo Noi"
Una trentina i presenti alla prima lezione nell'Aula magna dell'Ospedale di Cremona. Il presidente Bodini: "Reclutiamo volontari per la nostra attività di ascolto e di accoglienza"
Ha preso il via, con la prima lezione nell’Aula magna dell’Ospedale di Cremona, il corso di formazione per volontari dell’accoglienza e dell’ascolto promosso dall’Associazione “Siamo Noi”, che si terrà durante i mesi di aprile e maggio. Una trentina i presenti alla prima lezione.
Si tratta di un percorso che non si limita a trasmettere competenze, ma prova a dare forma a un ruolo sempre più rilevante nei contesti socio-sanitari, il volontario della relazione d’aiuto.
Claudio Bodini, Presidente dell’Associazione “Siamo Noi”, ha spiegato: “Organizziamo tutti gli anni questi corsi per reclutare volontari per la nostra attività di ascolto e di accoglienza, che svolgiamo nei vari reparti dell’Ospedale. Noi nasciamo nelle sale d’attesa del Pronto Soccorso, per la precisione nel 2013, quindi abbiamo compiuto già 13 anni. Siamo attivi anche nelle case di riposo, a Castelverde e a Cremona Solidale, ma siamo presenti anche all’hub vaccinale. Durante il periodo del Covid abbiamo partecipato all’organizzazione dei flussi delle persone che dovevano vaccinarsi, reclutando all’epoca ben 600 volontari. Il corso è teso a formare le persone nella relazione d’aiuto, nell’accoglienza e nell’ascolto delle persone che accedono ai reparti. C’è una bellissima collaborazione con gli operatori sanitari. Alcuni volontari sono con noi da più di 10 anni. Il corso va in scena nei mesi di aprile e maggio, in particolare nelle serate del martedì e del giovedì, dalle ore 18 alle ore 20. E’ un corso molto bello, che riempie la vita di tutti noi”.
Le lezioni coinvolgono professionisti di ambiti diversi: medici, infermieri, psicologi, ma anche figure del mondo giuridico ed educativo. È un approccio multidisciplinare, che riflette la complessità delle situazioni con cui i volontari si confrontano ogni giorno.
Non si tratta solo di presenza, dunque, ma di relazione. Il programma affronta temi come l’ascolto attivo, la comunicazione non verbale, la gestione dell’ansia e delle situazioni di fragilità. Ampio spazio è dedicato anche al contesto del Pronto Soccorso, dove l’attesa e l’incertezza diventano elementi centrali dell’esperienza di pazienti e familiari. Accanto all’ambiente ospedaliero, il percorso guarda anche ad altri luoghi della cura, come ad esempio le residenze per anziani.
Massimiliano Bergamaschi, uno dei partecipanti al corso, ha detto di essersi iscritto per questo motivo: “Mi piace fare del bene. Mi piace aiutare la gente e dedicare un po’ del mio tempo anche agli altri. Dare una mano a qualcuno è una cosa che mi fare stare bene. Ho visto il servizio che l’Associazione fa al Pronto Soccorso e ho pensato bene di provare a diventare un volontario”.
Ornella Iannaccone, altra iscritta al corso, ha spiegato: “Sono andata in pensione e quindi ora ho tanto tempo libero da dedicare a qualcuno. E’ da poco mancata la mia mamma e ho vissuto accanto a lei l’ambiente delle case di riposo e degli ospedali, un’esperienza che mi ha fatto capire quanto sia importante poter essere accanto a una persona che aspetta, piuttosto che a un paziente o magari aiutare gli anziani nelle case di riposo a divertirsi, magari con una tombola o una parola buona”.













