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La Juvi torna al PalaRadi per la sfida con Roseto. Si gioca domenica alle 18

Domenica la Juvi affronta Roseto, ultima in classifica. Un match fondamentale per blindare l'undicesima posizione, senza sottovalutare l’avversario in forma

Coach Luca Bechi in panchina
Fill-1

Dopo un esilio forzato di tre settimane, la Juvi torna finalmente ad abbracciare il PalaRadi. Lo fa con la salvezza in tasca e, seppur reduce da un ko, con il piglio e la consapevolezza di chi ha fatto sudare la Fortitudo. Domenica alle 18 verrà alzata la palla a due contro Roseto, il primo di tre scontri diretti che molto diranno a riguardo delle ambizioni oroamaranto. Il mantra pero’ rimane sempre quello: si pensa ad una gara alla volta, ora senza l’urgenza di mantenere la categoria ma con la voglia e la possibilità di scrivere il proprio destino.

Che sia una gara da non sbagliare lo racconta in primis la classifica: la Liofilchem è ultima a pari punti con Pistoia, ha cambiato tanto nel corso di questa sfortunata stagione e ora gioca per migliorare la propria posizione nella griglia playout. Insomma, un’occasione da sfruttare per la banda di Bechi, il quale però invita a non sottovalutare un avversario reduce da una bella vittoria contro Cento e, da una manciata di gare a questa parte, con un D’Angelo Harrison in più nel motore.

Per il coach juvino si parla del miglior esterno del campionato e dando uno sguardo alle cifre viene difficile dargli torto: 30 di media nelle 7 partite in maglia Roseto, che salgono a 34 considerando le ultime tre uscite, numeri che stupiscono ma fino ad un certo punto visto il pedigree del giocatore. La difesa juvina avrà dunque il suo bel da fare, anche perché oltre a Harrison c’è pure l’ex Vanoli Jalen Cannon, ma ormai l’identità oroamaranto è ben scolpita nella metàcampo difensiva, una caratteristica che di rado è mancata nelle gare casalinghe.

Si riparte da qui: dall’agonismo, dall’energia, dai duelli, intrapresi anche al PalaDozza, anche se con poca fortuna. O meglio: davanti ad una grande squadra che ha giocato da grande squadra, il che rende tutto più difficile, ma che col senno di poi è un bell’attestato di stima. Visto il gap in classifica, della differenza canestri con Roseto poco importa, ma la gara d’andata evoca un sorriso: sfangata 92-91, con il primo vero lampo di Garrett che chiuse a quota 30, ma anche con una discreta dose di buona sorte nel finale, con i padroni di casa che sbagliarono tre volte il tiro della vittoria.

Pensando invece a domenica, ci sono delle timide speranze di rivedere in campo Vittorio Bartoli, out negli ultimi due match, il cui eventuale rientro darebbe una boccata d’ossigeno alle rotazioni e un sano tocco di energia e fisicità. Roseto in trasferta ha vinto solo una volta, ma per la Juvi l’ultima cosa da fare è prendere sotto gamba l’impegno, anche se a questo punto della stagione appare improbabile, soprattutto vista la posta in palio. E’ ovvio che senza i due punti sono parole gettate al vento, ma uno sguardo alle altre gare non guasta: Torino riposa, Mestre va a far visita a Verona mentre l’Urania sfida Rimini al Flaminio. Al netto del fatto che in questo campionato non si può mai dire, non sembra una brutta occasione per provare a blindare quell’11° posto, no?

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