Alessandro Bastoni, 27 anni tra radici forti e sfide future
Il difensore interista e della Nazionale festeggia il 13 aprile il compleanno. In un momento non facile per la sua carriera, comunque, segnata da grandi traguardi
Alessandro Bastoni compie oggi, 13 aprile, 27 anni. Inutile nascondersi: non è il momento migliore della sua carriera, anzi. Forse tra i più difficili e complicati, tra il futuro incerto (chissà dove) e le polemiche in campo (dall’accusa di eccessiva simulazione nella partita contro la Juve al cartellino rosso in Nazionale). Difficile scrollarsi di dosso tutta la gogna mediatica e dei social, contro di lui e contro la sua famiglia, difficile uscire dal campo tra i fischi (eccetto la standing ovation di San Siro, attorno a lui). Soprattutto a poche partite dalla fine del campionato, con lo scudetto vicino per la sua Inter ma non ancora matematico. Anzi, il calcio insegna che tutto può succedere.
Comunque la si pensi, quella di Bastoni non è la storia di un talento costruito a tavolino, ma di un ragazzo cresciuto passo dopo passo. A 27 anni, Bastoni- che ha iniziato il suo percorso nell’Atalanta- non rappresenta solo uno dei migliori difensori italiani della sua generazione, ma anche il simbolo di un percorso fatto di identità. Tutto parte da Piadena, non esattamente il palcoscenico più ovvio per sognare il grande calcio. Eppure è proprio lì che Bastoni ha costruito le sue fondamenta: semplicità, lavoro e una mentalità lontana dai riflettori. Perché – in fondo – è sempre stato schivo su Instagram, solo lavoro, calcio, partite. Poi il silenzio totale nei momenti difficili, con il supporto costante della moglie Camilla e della famiglia di Alessandro.
Bastoni non ha mai perso il legame con le sue radici (non è rara la sua presenza dai genitori a Piadena) e questo lo rende un calciatore moderno senza perdere autenticità.
Il suo 27 esimo compleanno è allora più di una semplice tappa anagrafica: è la celebrazione di un percorso vero, fatto di sacrificio e voglia di farcela, tra le difficoltà. E guardando avanti, la sensazione è che, in fondo, ci sia ancora un percorso tutto da scrivere.