Canali artificiali senza risalita, un pericolo per la fauna: altri tre caprioli salvati
Dalla Polizia Provinciale un appello alla cittadinanza: in caso di avvistamento di animali in difficoltà, è fondamentale evitare di spaventarli e contattare tempestivamente la Centrale Operativa al numero 0372.406450
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Un salvataggio provvidenziale quello portato a termine dagli agenti della Polizia Provinciale di Cremona, che hanno recuperato tre caprioli intrappolati all’interno di un canale irriguo in cemento in località Gerre Borghi. Gli animali erano rimasti bloccati nel manufatto per diversi giorni, impossibilitati a risalire a causa delle sponde particolarmente ripide e della totale assenza di vie di fuga idonee.
L’operazione, scattata a seguito di alcune segnalazioni, è stata condotta dagli uomini del Nucleo di Polizia Ambientale Ittico-Venatorio guidati dalla Comandante Chiara Fusari e coordinati dal Vicecomandante Paolo Trentarossi. Il personale ha operato con tempestività mettendo in atto le delicate procedure necessarie per estrarre i tre esemplari in totale sicurezza. Una volta portati fuori dal canale, i caprioli – apparsi visibilmente provati dalla lunga permanenza in acqua ma comunque in buone condizioni di salute – sono stati immediatamente liberati nel loro habitat naturale.

L’episodio riaccende i riflettori su una criticità nota del territorio: la presenza di canali artificiali che, se privi di sistemi di risalita per la fauna, si trasformano spesso in trappole mortali per le specie selvatiche. Interventi di questo tipo rappresentano un presidio concreto a difesa della biodiversità locale, messa a dura prova dall’interazione con le infrastrutture umane. Il monitoraggio costante e la rapidità d’azione della Polizia Provinciale risultano fondamentali per evitare esiti fatali in situazioni di questo genere.
Dalla Polizia Provinciale arriva inoltre un appello alla cittadinanza: in caso di avvistamento di animali in difficoltà, è fondamentale evitare di spaventarli e contattare tempestivamente la Centrale Operativa al numero 0372.406450. Il Nucleo Ambientale Ittico-Venatorio garantisce infatti interventi mirati che vanno dal recupero alla cura, fino al successivo rilascio in natura, confermando il proprio ruolo centrale nella protezione dell’ambiente e delle risorse naturali a beneficio della collettività.