Rapporto Ecomafia 2025: martedì 19 maggio la presentazione a Spazio Comune
L’iniziativa è promossa dal circolo Legambiente Vedo Verde e dal Coordinamento di Libera contro le mafie di Cremona
Martedì 19 maggio, alle ore 21, Spazio Comune in piazza Stradivari a Cremona ospiterà la presentazione del Rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente, il dossier che fotografa lo stato della criminalità ambientale in Italia. L’iniziativa è promossa dal circolo Legambiente Vedo Verde e dal Coordinamento di Libera contro le mafie di Cremona.
Un appuntamento che porta anche sul territorio cremonese una riflessione su un fenomeno in forte espansione. Il Rapporto Ecomafia, realizzato ogni anno da Legambiente in collaborazione con le forze dell’ordine e le Capitanerie di porto, rappresenta infatti l’analisi più aggiornata e approfondita della criminalità ambientale nel Paese.
I dati dell’edizione 2025 confermano un quadro allarmante. Nel 2024 i reati contro l’ambiente hanno superato per la prima volta la soglia dei 40 mila casi, attestandosi a 40.590 illeciti (+14,4% rispetto al 2023). Una crescita che equivale a una media di 111 reati al giorno, oltre quattro ogni ora.
Continua ad aumentare anche il giro d’affari dell’ecomafia, che raggiunge i 9,3 miliardi di euro. In netto incremento i delitti ambientali previsti dal Codice penale: 971 quelli contestati nel solo 2024, con un balzo del 61,3%. In cima alla lista figura il reato di inquinamento ambientale.
Dal giugno 2015, anno dell’entrata in vigore della legge 68 sugli ecoreati, al dicembre 2024 sono stati accertati 6.979 delitti ambientali, con 12.510 persone denunciate, 556 arresti e 1.996 sequestri, per un valore economico complessivo di oltre 1,15 miliardi di euro.
Dal punto di vista territoriale, la Campania si conferma la regione con il maggior numero di reati ambientali (6.104), seguita da Puglia, Sicilia e Calabria. In queste quattro regioni si concentra circa il 43% degli illeciti nazionali. Il settore più colpito resta il ciclo del cemento, con 13.621 reati, seguito dal ciclo dei rifiuti, in crescita del 19,9%. Preoccupanti anche i numeri legati ai crimini contro gli animali, agli incendi boschivi, ai reati contro il patrimonio culturale e alle filiere agroalimentari, che registrano complessivamente oltre 46 mila illeciti tra penali e amministrativi.
Un ruolo centrale è svolto dalla corruzione ambientale, con 88 inchieste censite, in aumento rispetto all’anno precedente, considerata da Legambiente il vero collante tra interessi criminali, affari illegali e mafie. Salgono a 389 i clan dell’ecomafia censiti a livello nazionale.
Il Rapporto è curato dall’Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente, che opera insieme ai Centri di azione giuridica e agli Osservatori regionali e provinciali, all’interno della rete nazionale per la legalità dell’associazione, aderente a Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
Alla serata cremonese interverrà Enrico Fontana, giornalista, dirigente nazionale di Legambiente e responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità. A coordinare l’incontro sarà la giornalista Francesca Morandi, del quotidiano La Provincia di Cremona.
Un’occasione di informazione e confronto aperta alla cittadinanza, per comprendere meglio un fenomeno che, pur non sempre visibile, ha ricadute concrete anche sui territori locali.