Santa Rita: dal 21 al 23 maggio a Cremona le iniziative per celebrarla
Da segnalare l’elevazione musicale in programma domenica 17 maggio alle ore 17.30 nella chiesa di Via Trecchi. All’organo Marco Fracassi con la soprano Geroldi
Al via martedì 12 maggio la Novena in preparazione alla Festa di S. Rita, che dal 21 al 23 maggio si celebrerà a Cremona presso la rettoria delle Sante Margherita e Pelagia, la chiesa di via Trecchi 11 conosciuta proprio come Santa Rita. A caratterizzare la Novena alle 17 la preghiera del Rosario, seguita alle 17.30 dalla Messa con Supplica a Santa Rita.
Da segnalare anche l’elevazione musicale in programma domenica 17 maggio alle ore 17.30 nella chiesa di Via Trecchi (dopo il Rosario delle 17). All’organo Marco Fracassi, accompagnato dalla soprano Ilaria Geroldi.
Per quanto riguarda il programma celebrativo, si entrerà nel cuore della festa a partire da giovedì 21 maggio (vigilia) con il Rosario alle 17 e la Messa alle 17.30. Venerdì 22 maggio le Messe saranno celebrate alle 6, alle 7.30, alle 9 (Eucaristia solenne presieduta dal vescovo Antonio Napolioni), alle 11.30, alle 17.30 e alle 19. Sabato 23 maggio alle 17 il Rosario e alle 17.30 la Messa di suffragio per iscritti e benefattori Pia Unione.
Dalla mattina di giovedì 21 maggio e fino a domenica 24, nel cortile della chiesa sarà allestito il consueto spazio per la benedizione e la vendita delle rose e degli oggetti. Il rito della benedizione delle rose ricorda un particolare episodio della Santa: si dice, fatti, che, sul letto di morte, santa Rita abbia chiesto una rosa del giardino dei suoi genitori; era inverno, tuttavia una bella rosa fu trovata sull’arbusto indicato dalla Santa. Da allora Santa Rita è stata sempre associata alle rose.
«In mezzo alla violenza della guerra, schiacciati dall’ansia di un mondo che sembra non avere pace – afferma il rettore, don Claudio Anselmi – la luce della santità oggi in Santa Rita come in tanti fratelli e sorelle che hanno creduto e vissuto la voce del Signore come dono di Dio in Cristo Gesù. Questa bella storia di uomini e donne ci aiuta a custodire la Speranza; a rinnovarci nella fede lieta e feconda, a disarmare le nostre parole e i nostri atteggiamenti. “Disarmati dalla parola di Dio” è un’espressione che si riferisce a un profondo cambiamento interiore, un invito ad abbandonare ogni forma di violenza, superbia e autosufficienza per accogliere la grazia e la prospettiva di Dio. Santa Rita non manca di ricordarcelo, anche quest’anno».
Il cammino di avvicinamento alla festa di quest’anno è stato arricchito dal pellegrinaggio ad Assisi e Cascia tenutosi dal 4 al 6 maggio nei luoghi segnati dalla vita e dalla testimonianza di Santa Rita, un’occasione di fede e raccoglimento per affidare al Signore – per intercessione della Santa degli “impossibili” – le intenzioni personali, le famiglie e le necessità della nostra comunità.
«Santa Rita ci incoraggi ad incontrare Gesù, il Dio fatto uomo, – è l’auspicio del rettore don Anselmi per a Festa di S. Rita – nel volto di chi sta accanto, nella preghiera quotidiana, nella carità feriale, chiedendo la grazia di ascoltare con il cuore per costruire pace e vivere amore”.