Spazi nuovi, stessa voglia di inclusione: taglio del nastro per la Cooperativa Agropolis
Tra le opere più significative, la creazione di due nuovi appartamenti-palestra e la costruzione ex novo della Sala Azzolini, pensata per ospitare eventi e iniziative
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Dopo mesi di progetti, polvere e cantieri, il momento tanto atteso è arrivato.
Il maltempo non ha fermato la voglia di inclusione e di stare insieme: sotto i porticati, una cerimonia molto partecipata ha segnato l’inaugurazione dei nuovi spazi di Agropolis nella sede cittadina di Cascina Marasco.
I lavori, iniziati un anno e mezzo fa e resi possibili grazie al Superbonus, hanno restituito un luogo completamente rinnovato, ricco di novità.
“Oggi è davvero una giornata di festa per noi – spiega la presidente Maria Grazia Ventura –. Torniamo nella nostra bella Cascina, ristrutturata e rinnovata, con tanti nuovi progetti per la nostra gente e con ambienti finalmente adeguati ad accoglierli”.
Numerose le autorità presenti: il sindaco Andrea Virgilio, diversi primi cittadini del territorio, il presidente della Provincia Roberto Mariani, il vescovo Antonio Napolioni, oltre a tanti ragazzi e volontari, veri protagonisti della cascina di Cavatigozzi.
L’architetto Guido Chiari ha illustrato gli interventi realizzati: la ristrutturazione strutturale, energetica e sismica della casa padronale dell’ex scuola, la sistemazione degli spazi esterni, l’eliminazione delle barriere architettoniche e la posa delle nuove coperture nella casa coloniale. Tra le opere più significative, la creazione di due nuovi appartamenti-palestra e la costruzione ex novo della Sala Azzolini, nata dall’abbattimento della vecchia stalla al centro della cascina e pensata per ospitare eventi e iniziative.
“Sovrintendenza permettendo, abbiamo installato anche alcuni pannelli fotovoltaici – aggiunge Ventura –. Per noi è un passo importantissimo: grazie alle batterie di accumulo potremo alimentare anche il forno, che lavora di notte. È davvero una grande opportunità”.
Le novità sono state accolte con entusiasmo da ragazzi, volontari, autorità, gruppi e associazioni presenti al taglio del nastro.
“Questo è il risultato di una città che sa muoversi anche da sola – afferma il sindaco Virgilio –. Una città che costruisce relazioni, riqualifica spazi e, soprattutto, dentro questi spazi genera solidarietà e crea reti. Per un amministratore è motivo di grande orgoglio”.
“I ragazzi sono felici – conclude Ventura –. Tornare nei loro spazi li ha emozionati e ha emozionato tutti noi. E i giovani di L’Agro ai Giovani sono già pronti per la festa del decennale: sarà un rientro col botto, il 22 e 23 maggio”.