Cronaca

Edilizia pubblica: nel cremonese 140 alloggi che possono essere rimessi in circolo

Piano Casa, il governo avvia il monitoraggio degli alloggi pubblici da ristrutturare. Ma secondo i piccoli proprietari di immobili è sbagliato puntare solo sul patrimonio pubblico

Le case popolari di via Giuseppina
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Entra in vigore il nuovo Piano Casa del Governo, una maxi-operazione nazionale per ristrutturare 60mila alloggi pubblici da destinare ad affitti calmierati. Un commissario straordinario avrà 30 giorni di tempo per mappare gli edifici lavorando insieme agli enti locali e alle società pubbliche in una cabina di monitoraggio.

A Cremona e circondario (i 48 comuni dell’ambito sociale territoriale) una fotografia della situazione attuale è fornita dall‘”Piano Annuale dell’Offerta dei Servizi Abitativi Pubblici e Sociali – Anno 2026″ approvato dalla Giunta Virgilio la scorsa settimana. Obiettivo principale è la programmazione delle assegnazioni, stimando quante unità abitative potranno essere effettivamente assegnate nel corso dell’anno per pianificare i futuri bandi.

Non tutti i comuni hanno fornito i dati, alcuni in quanto non dispongono sul proprio territorio di alloggi di questo tipo: il monitoraggio quindi rappresenta il 72% dei comuni dell’ambito.

Complessivamente, sono 140 alloggi da assegnare nel 2026. Di questi, 76 sono già pronti, 61 in ristrutturazione e 3 in “carenza manutentiva” a Bordolano, Persico Dosimo e Soresina, dove piccoli lavori saranno a carico dell’inquilino in cambio di sconti.
La maggior parte si trova a Cremona città, con 46 appartamenti, a cui se ne aggiungono 61 da ristrutturare.

L’analisi evidenzia una situazione eterogenea tra i vari comuni della provincia, con una significativa quota di alloggi che necessita di interventi prima di poter essere assegnata.

Cremona (alloggi di proprietà comunale). È il centro con la maggiore disponibilità, prevedendo un totale di 45 alloggi. Di questi, 12 risultano già liberi, mentre 33 sono soggetti a piani di ristrutturazione per poter essere assegnati. Non sono segnalati alloggi in carenza manutentiva assegnabili “nello stato di fatto”.
Cremona (ALER): L’azienda regionale mette a disposizione 62 alloggi nel capoluogo: 34 già liberi e 28 da ristrutturare.

Bordolano: Presenta 3 alloggi totali in previsione, di cui 2 liberi e 1 in carenza manutentiva che può essere assegnato nello stato di fatto.
Soresina: Il comune dispone di 2 alloggi: 1 libero e 1 in carenza manutentiva assegnabile nello stato di fatto.
Persico Dosimo: È presente 1 solo alloggio in previsione, classificato come in carenza manutentiva e assegnabile nello stato di fatto.

Vescovato (ALER): Risultano 7 alloggi in previsione, tutti già liberi.
Isola Dovarese (ALER): Sono previsti 3 alloggi, tutti attualmente liberi.
Pizzighettone (ALER): Dispone di 2 alloggi già liberi.
Sesto ed Uniti (ALER): Sono presenti 2 alloggi liberi.
Pozzaglio ed Uniti: Il patrimonio totale previsto è di 3 alloggi (2 comunali e 1 ALER), tutti risultanti liberi.

Risultano con un singolo alloggio già disponibile e pronto all’assegnazione i comuni di Annicco, Cappella de’ Picenardi, Casalbuttano ed Uniti (sia per quota comunale che ALER), Gadesco Pieve Delmona, Grontardo, Olmeneta, Pessina Cremonese, Scandolara Ripa d’Oglio, Volongo e Bonemerse (quota ALER).

Per alcuni comuni, come Robecco d’Oglio e Torre de’ Picenardi, i dati non sono stati inseriti nel computo finale a causa di incongruenze rilevate nelle piattaforme informatiche al momento della stesura del piano.

Tornando al Piano casa nazionale, ad appena pochi giorni dal varo, il documento inizia già a sollevare critiche, come quelle dei piccoli proprietari immobiliari: più che costruire o ristrutturare alloggi – affermano le associazioni che li rappresentano – bisognerebbe mettere in circolo le migliaia di abitazioni private che oggi non sono affittate per i noti problemi di recupero della morosità e di rientro in possesso dell’immobile a fine locazione, anche attraverso sanatorie edilizie per irregolarità minori e con canoni che i proprietari sarebbero disposti a concordare.

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