Cronaca

Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, alla Cattolica simposio internazionale

In occasione della Giornata Mondiale dell'Ibd, il 19 maggio il campus di Santa Monica mette a confronto ricercatori europei, gastroenterologi, nutrizionisti, psicologi

Il campus di Santa Monica
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In occasione della Giornata Mondiale dell’Ibd che si celebra il 19 maggio, Cremona ospita il Simposio Internazionale dell’incontro annuale del Consorzio di ricerca europeo miGut-Health dedicato alla prevenzione e cura delle malattie infiammatorie intestinali.

Scienziati, clinici e pazienti insieme presso il Campus di Santa Monica dell’Università Cattolica che per l’occasione verrà illuminato di viola.

Tra i partner del progetto, finanziato dal programma Horizon, anche EngageMinds Hub Centro di ricerca in psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, impegnato centralmente nella valutazione dei fattori psicologici che impattano sulla salute gastrointestinale dei pazienti e delle persone a rischio delle patologie Mici.

Lo stato di stress pesa sulla gestione dell’Ibd: in Italia quasi 1 paziente su 3 (32,5%) riferisce forte stress psicologico e oltre la metà (54,7%) si sente poco coinvolta nella cura della propria salute.

L’evento, aperto al pubblico e accessibile anche online, riunisce ricercatori europei, gastroenterologi, nutrizionisti, psicologi e rappresentanti dei pazienti con un obiettivo comune: trasformare il modo in cui comprendiamo, preveniamo e viviamo con le malattie infiammatorie intestinali.

Le Ibd, principalmente morbo di Crohn e colite ulcerosa, colpiscono circa 7 milioni di persone nel mondo, quasi 3 milioni solo in Europa, con una tendenza in costante crescita. Il peso della malattia non è solo fisico: stress, benessere emotivo e coinvolgimento attivo del paziente nelle cure sono determinanti quanto i farmaci per gli esiti a lungo termine.

I DATI ITALIANI

Il progetto miGut-Health ha costruito uno dei più grandi dataset paneuropei sui fattori psicosociali nell’Ibd, con oltre 4.300 pazienti in sette Paesi europei. I dati italiani (il campione più ampio, con 2.254 pazienti) rivelano uno scenario preoccupante: quasi 1 paziente su 3 (32,5%) riferisce forte stress psicologico e oltre la metà (54,7%) si sente poco coinvolta nella gestione della propria salute. Il legame tra benessere psicologico e andamento clinico è chiaro: chi riporta stress elevato presenta una malattia più attiva, mentre chi si sente più coinvolto tende ad avere condizioni cliniche migliori.

Emerge anche un nesso significativo tra stress e alimentazione: nei momenti di difficoltà emotiva, quasi la metà dei pazienti più stressati ricorre a comfort food (cioccolato, snack, fast food, alcol) con potenziali effetti negativi sull’infiammazione intestinale. I pazienti con basso coinvolgimento nella propria salute risultano i più esposti a questo fenomeno (60,5%).

ENGAGE-IBD

Primo risultato concreto del progetto è la guida Engage-Ibd, disponibile gratuitamente in 10 lingue su www.migut-health.eu. Sviluppata con pazienti, clinici e organizzazioni europee, offre nove indicazioni pratiche su diagnosi, gestione dello stress, alimentazione e costruzione di una rete di supporto. La fase conclusiva di miGut-Health sarà dedicata a tradurre i risultati in linee guida e politiche sanitarie concrete a livello europeo. L’evento è gratuito, in presenza a Cremona (Via Bissolati 74) e in diretta online. Programma e registrazioni su www.migut-health.eu.

IL PROGRAMMA

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