Cronaca

Studenti del Romani a lezione di Diritto sul campo in tribunale a Cremona

I ragazzi, che hanno potuto rendersi conto dal vivo del funzionamento dei processi, sono stati accompagnati dalla docente Simona Bozuffi, avvocato di Cremona

Il gruppo di studenti del Romani con la prof Bozuffi
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Una lezione sul campo in tribunale a Cremona per i ragazzi delle classi prima e seconda Geometri dell’istituto Romani di Casalmaggiore che questa mattina, accompagnati dalla docente Simona Bozuffi, avvocato del Foro di Cremona, hanno assistito alla celebrazione delle udienze penali davanti al giudice Guido Taramelli, presidente della sezione penale.

I ragazzi hanno potuto sentire i testimoni che rispondevano alle domande del pm onorario Silvia Rossoni, degli avvocati delle parti civili e delle difese, e rendersi conto dal vivo del funzionamento della macchina della giustizia in ambito penale, e cioè come nasce il processo, le parti, e tutte le fasi che riguardano il suo svolgimento. “Il giudice è stato molto bravo e disponibile”, ha detto la professoressa Bozuffi. “Ha spiegato passo passo ogni procedimento trattato”.

Attenti e molto interessati i ragazzi, che hanno avuto l’opportunità di ascoltare un processo per furto, uno per ricettazione e un altro che contestava il reato di immigrazione clandestina. “E’ la prima volta che assistiamo alle udienze dal vivo in tribunale”, ha detto Martina, della classe seconda, rappresentante di classe. “E’ stato bello vedere come si svolge un processo, è una cosa nuova che non capita tutti i giorni. A me, ad esempio, ha colpito molto quando è entrato in aula un detenuto che ha visto che c’erano dei testimoni che potevano riconoscerlo e si è fatto portare fuori. E’ stato curioso”.

Svolgo con passione da trent’anni la professione di avvocato e continuerò a svolgerla“, ha spiegato la professoressa Bozuffi. “Quest’anno ho avuto l’onore e l’onere di ottenere un incarico di docenza per poche ore su queste due classi di Geometra presso il Polo Romani. Qui ho trovato una comunità accogliente, una dirigente preparata e alunni speciali. Come dico spesso ai ragazzi, per me, educare non è riempire un secchio, ma è accendere un fuoco. Spero che la giornata di oggi abbia contribuito ad accendere quel fuoco”.

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