Il 18 giugno al via l’esame di maturità per 3mila studenti cremonesi: tutte le novità
A valutare gli studenti una commissione ogni due classe, composta da un presidente esterno, due membri interni e due esterni
Con il rintocco dell’ultima campanella ormai alle porte — in Lombardia le lezioni termineranno lunedì 8 giugno — per gli studenti di quinta superiore si avvicina il momento della maturità.
In provincia di Cremona sono poco meno di 3mila gli studenti che – tra qualche giorno – torneranno sui banchi per sostenere l’esame di stato che, per quest’anno, regala non poche novità.
Si parte giovedì 18 giugno con la tradizionale prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi: sei ore, carta, penna e dizionario per il “tema”.
Come sempre, in questo periodo, al via al toto-tracce: grandi favori – tra gli autori – Leopardi e Pirandello, anche se tra gli studenti c’è particolare attenzione alle grandi ricorrenze che festeggiano importanti anniversari in questo 2026 (si pensi, per esempio agli 80 anni della Repubblica Italiana, ai 40 anni dal Maxiprocesso di Mafia, agli 800 anni dalla morte di San Francesco o al quarto di secolo dall’attentato alle Torri Gemelle).
Diversa sorte per la seconda prova, organizzata per la mattina del 19 giugno. In questo caso, l’esame sarà differente per i vari percorsi di studio.
Tra le materie scelte da Ministero troviamo latino al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera 1 al linguistico. Per gli istituti tecnici poi, per esempio, torna la tradizionale economia aziendale a ragioneria (nel tris AFM, RIM e SIA) e produzioni vegetali all’agrario.
Dopo gli esami scritti ad una settimana di distanza arriva l’orale che verterà – per la prima volta – su 4 discipline: quelle della prima e seconda prova e due materie scelte dal Ministero.
Diversamente dallo scorso anno sostenere questa parte sarà obbligatorio: chi decide di “fare scena muta” verrà bocciato, indipendentemente dal voto delle prove scritte.
Discorso “voto finale“: dipenderà dalla somma tra i “crediti” ottenuti dagli studenti durante il triennio (massimo 40) e i punteggi delle tre prove (al massimo 20 l’una, per un totale di 60).
Sempre da quest’anno, poi, il “bonus” per i candidati che raggiungono almeno 90/100 cala a 3 punti extra (in passato erano 5).
Chi poi si presenta alla “maturità” con 6 in condotta dovrà presentare e discutere un elaborato di cittadinanza attiva con la commissione, su una materia scelta dal consiglio di classe.
A valutare il tutto la commissione d’esame (una ogni due classi) composta da un presidente esterno, due docenti interni e due esterni. I nomi dei commissari sono già stati svelati.
C’è poi una curiosità. Per la prima volta, a partire da questo anno scolastico, addio al cartaceo: il diploma infatti diventa digitale, con lo studente che potrà scaricarlo subito dopo gli esami sulla piattaforma ministeriale UNICA.