Lotta pro Gaza, un mese ricco di conferenze e incontri in città
Cremona lancia un programma di eventi per sostenere Gaza, con focus su salute, pace e diritti umani
Le associazioni cremonesi pro-Gaza hanno organizzato una fitta serie di iniziative per tutto il mese di giugno 2026. Un cartellone condiviso che, attraverso presidi, conferenze sanitarie, dibattiti e presentazioni editoriali, punta a tenere i riflettori accesi sul dramma mediorientale e a sollecitare la cittadinanza alla solidarietà e all’impegno civile.
Il calendario di appuntamenti prende il via mercoledì 10 giugno alle ore 21 presso la Parrocchia del Quartiere Maristella, in via Agreste 11. L’incontro, intitolato Non possiamo separare pace e lavoro – Vogliamo affidare alla guerra le speranze dei nostri territori?, metterà al centro del dibattito il legame profondo tra produzione industriale, etica e conflitti. Serata che vedrà gli interventi di Savino Pezzotta, già segretario generale Cisl ed ex parlamentare, e del teologo Don Antonio Agnelli, con la moderazione di Eugenio Bignardi, responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Cremona. L’evento è promosso dall’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi, dall’Unità Pastorale “Madre di Speranza” e da Paxchristi Cremona.
L’attenzione si sposterà poi sul fronte medico e umanitario giovedì 11 giugno alle ore 20.30, presso la Sala O. Goldani dell’Avis (via Massarotti, 65, Cremona). Al centro della conferenza La negazione delle cure a Gaza ci sarà la drammatica situazione sanitaria nella Striscia, caratterizzata da ospedali distrutti, carenza di farmaci salvavita e personale medico detenuto o ucciso.
Introdotti dal medico ed ex sindaco di Cremona Paolo Bodini, porteranno le loro testimonianze dirette la dottoressa Siria Garattini di Sanitari per Gaza e il dottor Raed Almajdalawi di PalMed Italia Onlus, sigle che promuovono l’iniziativa insieme all’adesione della Tavola della Pace di Cremona.
Nel fine settimana la mobilitazione si sposterà nelle strade con il presidio Cremona contro il riarmo, fissato per sabato 13 giugno alle ore 10.30 ai Giardini di Piazza Roma, all’angolo con il civico dei Taxi. Sotto gli slogan “Basta armi, basta guerra, basta silenzio!”, la cittadinanza è invitata a manifestare contro le stragi e le violenze in Palestina, estendendo la denuncia anche alla devastazione che sta colpendo il Libano. L’evento è coordinato a livello locale dal comitato “Cessate il Fuoco – Cremona per la Palestina”.
Un nuovo importante momento di approfondimento culturale e solidale è previsto per martedì 16 giugno alle ore 18.30 presso le Scuderie del Fico, in via Plasio 21, con l’incontro dal titolo Palestina Viva!. L’ospite d’onore sarà Loris De Filippi, già presidente di Medici Senza Frontiere Italia, reduce da una missione di 18 mesi a Gaza come Health Specialist per conto di Unicef, che presenterà il suo libro-testimonianza E ancora chiediamo perdono.
La serata, introdotta dall’attivista umanitaria Tina Maffezzoni, ospiterà anche la mostra fotografica itinerante Sumud, uno stilista per la Palestina di Andrea Tosetti. Durante l’evento si raccoglieranno inoltre fondi per il progetto “Più cibo per Gaza”, attivo in collaborazione con le realtà palestinesi Ghazal Organization e Taghyeer.
Il fitto ciclo di appuntamenti si chiuderà idealmente venerdì 19 giugno alle ore 20.30 alla Sala Zanoni (via del Vecchio Passeggio 1) con l’evento Palestina Anima Mundi. Un momento di grande rilevanza nazionale, poiché la Sala Zanoni sarà collegata in diretta streaming con oltre cento piazze e presidi in tutta Italia per la presentazione del nuovo libro di Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Il volume, intitolato La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero. Un manifesto di resistenza e libertà edito da Rizzoli, sarà approfondito dall’autrice in un dialogo con il giornalista Matteo Meloni. A sostenere la serata sono le sigle del coordinamento Cremona per la Palestina, Gaza Nostra Ostinazione, Critical Mass Cremona e il Comitato di sostegno alla Resistenza Palestinese.