Cronaca

Piazza Lodi, prime avvisaglie del cantiere per il restyling da 350mila euro

L'intervento progettato dagli architetti Guido Chiari e Romano Ruggeri prevede l'utilizzo di materiali innovativi per evitare il più possibile isole di calore, nuove alberature autoctone. Privilegiato il passaggio pedonale, ma resteranno tutti gli attuali posti auto

Piazza Lodi
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Non solo Piazza Giovanni 23°, anche in piazza Lodi i primi segnali di avvio cantiere per l’intervento di rigenerazione urbana compreso nel progetto Giovani In Centro.

L’aiuola centrale è stata recintata, in vista dell’avvio lavori, affidati dal Comune alla Crea.Mi. Srl di Milano per un importo complessivo di 351mila euro.

Con la consegna dei cantieri entrano quindi nel vivo due interventi chiave del più ampio piano di riordino del centro storico di Cremona, che punta a rendere gli spazi pubblici più accessibili, sicuri e vivibili.

Il progetto di sistemazione della piazza mira a trasformarla da quella che è oggi – una rotatoria con zone a parcheggio – in un luogo di aggregazione e socializzazione, all’interno di un percorso che accompagnerà i passanti da viale Trento e Trieste al centro della città, ad uso di cittadini e turisti.

La seconda fase del progetto infatti prevede l’apertura di una nuova via di comunicazione pedonale tra piazza Lodi e piazza Giovanni 23° attraverso quello che attualmente è il cortile interno degli uffici comunali di via dei Colonnetti.

L’intervento su piazza Lodi – progettato dagli architetti Guido Chiari e Romano Ruggeri – prevede l’utilizzo di materiali innovativi per evitare il più possibile isole di calore, nuove alberature autoctone, posa di un classico prato di tipo ornamentale comunemente utilizzato nei giardini pubblici e con buona resistenza al calpestio; ridefinizione dei percorsi pedonali, veicolari e di parcheggio con particolare attenzione a quello pedonale, che dovrà prevedere continuità tra la zona pedonale di corso Mazzini e piazza Giovanni 23°.

Resterà invariato il numero di posti destinati a parcheggio: attualmente sono 50 quelli a rotazione, affidati a Saba, oltre a tre per disabili e a 4 aree di carico scarico.

Il progetto Giovani in Centro come noto riguarda sia la parte urbanistica sia la parte sociale e abitativa, con la realizzazione di alloggi per giovani nel comparto di via Radaelli e spazi ricreativi, laboratoriali ed espositivi nell’ex chiesa di san Francesco.

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