19enne morto a Stagno Lombardo, sindacati: “Non è fatalità, ma diritti violati”
Un lavoratore 19enne è morto durante la raccolta dei pomodori a Stagno Lombardo. I sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Cremona chiedono verità e giustizia
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Dopo la tragedia che ha visto un lavoratore perdere la vita mentre era impegnato nella raccolta dei pomodori in un campo a Stagno Lombardo, arriva la presa di posizione dei sindacati di categoria. Le segreterie di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Cremona hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore scomparso, mettendosi a disposizione per tutte le necessità che la tragedia comporta.
In una nota congiunta, i sindacati sottolineano come le condizioni estreme a cui i lavoratori sono sottoposti nei campi e nelle operazioni di raccolta “non possono essere considerate fatalità, ma una grave e insopportabile violazione del diritto a un lavoro dignitoso e rispettoso delle regole più elementari”.
Le organizzazioni sindacali ricordano di aver istituito, in questi mesi, di concerto con le associazioni datoriali, una nuova figura sul territorio con responsabilità di tutela e sicurezza, che si augurano possa contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro nei campi.
Sul fronte giudiziario, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Cremona fanno sapere che, in relazione all’evoluzione delle indagini in corso, valuteranno tutte le iniziative utili a tutelare i familiari del lavoratore scomparso, con l’auspicio che vengano al più presto accertate tutte le responsabilità di una tragedia che, sottolineano, “poteva e doveva essere evitata”.