Giornata del Donatore di Sangue, Avis Cremona premia i soci con 75 donazioni
Un momento emozionante davanti alle istituzioni locali, sottolineando il valore del gesto solidale e il tema dell’impegno per la pace
Il 14 giugno è la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, istituita dall’Organizzazione Mondiale della sanità, in occasione della data di nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni Karl Landsteiner.
La Giornata rappresenta l’occasione per ribadire a livello globale l’importanza di compiere un gesto semplice, ma fondamentale, come quello della donazione di sangue.
Anche l’Avis Comunale di Cremona ha celebrato l’importante iniziativa nell’Auditorium Osvaldo Goldani di via Massarotti.
Dopo il saluto del presidente Avis Comunale di Cremona Giuseppe Scala e quello delle autorità presenti, si è parlato di “Impegno per la pace”, tramite un intervento a cura del Colonnello Roberto Spampanato e del Maggiore Domenico Palma del 10° Reggimento Genio Guastatori.
A seguire la consegna dei distintivi in Oro e Rubino ai donatori che hanno effettuato 75 donazioni, un traguardo importantissimo per tantissimi soci Avis.
Giuseppe Scala, presidente Avis Comunale di Cremona, ha spiegato: “Oggi abbiamo festeggiato la Giornata Mondiale del Donatore. Abbiamo parlato di dono del sangue e dell’Avis, cercando di tenere alta l’attenzione su un bisogno che è costante, ossia quello della donazione del sangue. Durante questa giornata abbiamo cercato tramite gli interventi delle autorità presenti di ricordare questo importante bisogno che abbiamo. In questa giornata celebriamo anche tutti i donatori che hanno raggiunto l’importante traguardo delle 75 donazioni, dando a loro un riconoscimento che vuole essere uno stimolo per fare ancora meglio. Abbiamo sempre più bisogno di donatori, negli ultimi anni abbiamo infatti registrato un calo, dovuto principalmente al fatto che la popolazione invecchia e non c’è un ricambio generazionale adeguato, perché facciamo fatica a incentivare i giovani a venire a donare il sangue e a iscriversi alla nostra associazione. Il nostro impegno, quindi, deve essere quello di fare propaganda all’interno delle scuole e all’interno di ambienti giovanili per far capire l’importanza del dono del sangue. Se non c’è un ricambio generazionale non si garantisce l’esistenza continua dell’Avis”.