Esame di maturità, tra ansie e timori: i consigli della psicologa per i ragazzi
"Affrontate ciò che arriverà con entusiasmo e curiosità" ha spiegato la dottoressa Anna Bandera
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Tra prove scritte e colloqui orali, commissari, ripassi dell’ultimo minuto e notti insonni, la maturità si avvicina.
Gli esami di Stato prenderanno il via giovedì 18 giugno con la prima prova di italiano, uno dei momenti più attesi e temuti dagli studenti. Un passaggio che segna la fine di un percorso scolastico e, per molti, l’inizio di una nuova fase della vita.
Un momento che porta con sé emozioni contrastanti: entusiasmo, ma anche agitazione e paure. Perché, si sa, l’ansia può giocare brutti scherzi. A dare qualche consiglio ai ragazzi è la psicologa Anna Bandera, che invita gli studenti ad affrontare l’esame con lo spirito giusto.
“Con speranza, entusiasmo e coraggio – spiega -. La maturità è la fine di un ciclo importante, la prima vera valutazione, e questo inevitabilmente genera ansia. Ma è anche un momento solenne, quasi sacro. Cercate di viverlo al meglio: avete fatto tutto ciò che potevate, ora mantenete la concentrazione e affrontate questi giorni con curiosità e fiducia. Date tutto quello che potete“.
La voglia di mettersi in gioco, ricorda la psicologa, può diventare un alleato prezioso. La maturità, infatti, è solo la prima di una lunga serie di prove che accompagneranno i ragazzi verso il futuro.
Un messaggio semplice, ma fondamentale: la maturità non è solo un esame, è un passaggio di crescita. E viverlo con consapevolezza può fare la differenza.
“Affrontate ciò che arriverà con entusiasmo e curiosità – prosegue Bandera –. Curiosità di imparare, sia per chi entrerà nel mondo del lavoro sia per chi continuerà a studiare. Ci saranno momenti di incertezza, è normale, ma questo è l’inizio di un cammino importante che vi aiuterà a diventare grandi“.