Inchiesta sul caporalato, la Cgil: “Un sistema criminale che calpesta la dignità umana”
Allarga il ragionamento Germano Denti, Uil Cremona: “Questa situazione è la punta dell'iceberg. E' il momento in cui anche i cittadini ci segnalino situazione sospette"
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“Il caporalato in Italia e anche nella nostra provincia non è affatto un ricordo del passato, ma un sistema criminale, strutturale, che continua a calpestare i diritti e la dignità umana, generando un volume d’affari illegale stimato all’incirca 77 miliardi di euro all’anno”. Sono le parole della leader della Cgil di Cremona Elena Curci nel commentare l’inchiesta della guarda di finanza di Cremona che ha indagato, in concorso, sei persone, di origine indiana e pakistana: avrebbero gestito quattro differenti società attive nella distribuzione di depliant che pubblicizzavano articoli di note catene commerciali e alimentari, sfruttando lo stato di bisogno di loro connazionali, quasi tutti privi di un regolare contratto di lavoro e arrivati clandestinamente in Italia, pagandoli 3 euro all’ora.
Allarga il ragionamento Germano Denti, segretario della Uil Cremona: “Questa situazione è la punta dell’iceberg. Adesso è il momento in cui ognuno deve mettere il proprio pezzo, cittadini compresi i quali ci devono portare segnalazioni, poi sarà nostra cura approfondirle e mettere in campo tutti quelli che sono gli strumenti per poter risolvere in modo concreto una piaga che ormai sta dilagando in modo preoccupante”.