Il Comune di Cremona concede patrocinio a evento religioso che contesta il Pride
Gent. Direttore,
nei giorni scorsi – mediante diversi canali social – mi è pervenuta la locandina di un evento che si è svolto a Cremona giovedì 11 giugno: un rosario di “riparazione” legato al Pride che a sua volta si è tenuto in città a fine maggio.

Ciò che mi ha colpito è stato notare nella locandina dell’evento religioso, il logo del Comune di Cremona, che avrebbe persino dato il proprio patrocinio all’iniziativa. Non ho potuto verificare con gli uffici competenti se vi sia stato effettivamente la concessione del patrocinio, ma persone molto vicine ai promotori dell’iniziativa, da me interpellate, hanno sostenuto sia stato realmente concesso.
La notizia, se confermata, sarebbe clamorosa ed attesterebbe una certa confusione nell’operato dell’Amministrazione di Sinistra della città. Come è possibile da un lato dare il proprio patrocinio al Pride e contemporaneamente darlo anche a chi manifesta – seppur solo con la preghiera pubblica – in riparazione del predetto Pride? Cosa ne pensano gli esponenti Lgbtq?
E’ pur vero che non poche contraddizioni nell’operato dell’Amministrazione guidata dal sindaco PD Virgilio, sono emerse anche in questi giorni: prima viene concesso l’ok all’affissione di un manifesto “Pro Vita”, e poi ne viene ordinata la rimozione. Che dire? La Sinistra cremonese sembra piuttosto confusa.