Cronaca

Chiude l’edicola di via Milano: “In venti anni tre settimane di ferie, ora ci godiamo la pensione”

La chiusura segna la fine di una lunga storia di lavoro, sacrifici e rapporti umani. Daniela, Dario ed Emilio ora sono pronti per un nuovo capitolo della vita

Daniela Venturini, il marito Dario Racchelli ed Emilio Racchelli
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Dopo vent’anni di lavoro, albe anticipate e rapporti costruiti giorno dopo giorno con i clienti del quartiere, il 30 giugno chiude l’edicola di via Milano a Cremona, gestita dalla famiglia Racchelli. Un punto di riferimento che per due decenni ha accompagnato le mattine di centinaia di cremonesi, tra quotidiani, riviste, parole scambiate al volo e la ritualità di un’informazione che passa ancora dalla carta stampata.  A salutare clienti e quartiere sono Daniela Venturini, il marito Dario Racchelli e il fratello di lui, Emilio Racchelli. Una gestione familiare che ha saputo trasformare una semplice edicola in un presidio di vicinato, aperto con costanza e dedizione.

Daniela, Dario ed Emilio

I numeri raccontano meglio di qualsiasi discorso il loro impegno: in vent’anni l’edicola ha chiuso appena tre settimane complessive. Un dato che rende l’idea della presenza costante garantita dalla famiglia, anche nei periodi più difficili e quando il settore della vendita dei giornali attraversava una trasformazione profonda. Tra le immagini che resteranno nella memoria dei clienti c’è quella di Emilio, per anni impegnato nelle consegne dei quotidiani in bicicletta. Con qualsiasi tempo, pedalava tra le strade della città per portare il giornale direttamente nelle case, diventando un volto familiare per molte persone. La chiusura dell’edicola segna la fine di una storia fatta di sacrifici ma anche di relazioni umane. In un’epoca in cui le edicole diminuiscono e l’informazione viaggia sempre più spesso sugli schermi, la serranda che si abbassa in via Milano rappresenta qualcosa di più della cessazione di un’attività commerciale: è la conclusione di un servizio che per vent’anni ha scandito le giornate di un quartiere. Con loro c’è stato fin dall’inizio anche Golia, il cagnolino della famiglia che si è svegliato ogni mattina alle 4 con i padroni per andare con loro in edicola. E che ora si godrà il meritato riposo.

Per Daniela, Dario ed Emilio si chiude un capitolo importante della loro vita. Ma ne inizia un altro: quello della pensione. Per tanti clienti, invece, resterà il ricordo di un sorriso dietro il bancone, di una parola gentile e di quel giornale che arrivava puntuale ogni mattina. Un piccolo pezzo di città che se ne va, lasciando dietro di sé vent’anni di storia condivisa.

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