Cultura e spettacoli

Il progetto “Italians do eat Better” approda a Cremona il 29 giugno

Appuntamento alla Camera del lavoro con i world cafè, per parlare di cibo, salute, alimentazione sostenibile, etichettatura e impatto sociale delle produzioni alimentari

Il progetto di Federconsumatori Italians do eat Better arriva a Cremona grazie alla collaborazione della Camera del Lavoro Territoriale di Cremona e allo Slow Food cremonese.

Lunedì 29 giugno si terranno i world cafè presso la sede della Camera del Lavoro di Cremona in via Mantova 25 dalle ore 10 alle ore 12, per parlare di cibo, salute, alimentazione sostenibile, etichettatura e impatto sociale delle produzioni alimentari.

“Il cibo non è più soltanto nutrimento: è cultura, identità, scelta politica quotidiana” commentano gli organizzatori. “Mai come oggi se ne parla, si scrive, si pubblica su questo tema. Eppure, in questo flusso incessante di trend, claim pubblicitari e consigli, orientarsi è sempre più difficile. Il risultato? Consumatori più attenti alla salubrità e alla sicurezza alimentare, ma disorientati, che spesso non sanno a chi affidarsi per fare scelte consapevoli e responsabili. A complicare il quadro, un marketing che spinge ad acquistare di più – e spesso peggio – di quanto serva davvero”.

È qui che entra in gioco Idea B: il progetto, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con cui Federconsumatori vuole restituire ai cittadini gli strumenti per scegliere in modo informato, riconoscere la qualità reale di ciò che mangiano e leggere le etichette senza cadere nelle trappole del marketing.

Il world cafè costituisce una delle esperienze chiave del progetto: partecipando a tavoli di discussione focalizzati sull’etichettatura, sull’impatto sociale e ambientale delle produzioni alimentari e sul legame tra cibo e salute, i presenti avranno modo di verificare il proprio livello di consapevolezza in merito ai temi trattati. Confrontandosi tra loro, i componenti di ciascun gruppo di discussione faranno emergere spunti e suggestioni, appuntando deduzioni e suggerimenti sulle “tovaglie delle idee” da condividere con gli altri partecipanti.

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