Politica

Revisione permessi auto in ztl, le critiche di Forza Italia per lo stop alle agevolazioni

Carassai e Ghidini: "Non stati resi noti dati oggettivi alla base della decisione del Comune, ad esempio quanti siano oggi i permessi rilasciati ai veicoli a basso impatto ambientale"

La ztl di via Ugolani Dati
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Prime reazioni critiche alle novità che l’amministrazione Virgilio sta introducendo nella regolamentazione delle zone a traffico limitato in centro città. Arrivano da Forza Italia, dal capogruppo Andrea Carassai e dal segretario cittadino Luca Ghidini che esprimono “preoccupazione per la volontà di eliminare le agevolazioni previste per i veicoli a basso impatto ambientale, uniformando il costo dei permessi ZTL per auto elettriche, ibride, a metano e GPL, a quello dei veicoli tradizionali. 

“Si tratta di una decisione che riteniamo profondamente contraddittoria rispetto alle finalità stesse per cui la Zona a Traffico Limitato è stata introdotta. Da sempre, infatti, una delle principali motivazioni alla base della ZTL è stata quella ambientale: ridurre le emissioni e incentivare comportamenti virtuosi da parte di cittadini e imprese.

Oggi, invece, l’Amministrazione giustifica questa scelta sostenendo che il numero di veicoli elettrici e ibridi è aumentato e che pertanto sarebbe necessario contingentare gli accessi”.

Secondo i due esponenti ci sarebbe la volontà di fare cassa introducendo di fatto un ulteriore aggravio economico per famiglie, lavoratori e attività economiche. Una decisione inoltre che verrebbe assunta “senza che siano stati resi noti dati oggettivi o un’adeguata istruttoria a supporto. Non sappiamo quanti siano oggi i permessi rilasciati ai veicoli a basso impatto ambientale, quale sia stato il loro incremento negli ultimi anni, quale incidenza abbiano effettivamente sugli accessi alla ZTL e quale riduzione del traffico l’Amministrazione ritenga di ottenere eliminando le agevolazioni”, fanno sapere Carassai e Ghidini che aggiungono: “Prima di aumentare i costi a carico di cittadini e attività economiche sarebbe stato doveroso presentare numeri, analisi e valutazioni in grado di giustificare una scelta che appare invece fondata più su esigenze di gettito che su evidenze concrete”.

“Il messaggio che viene lanciato è inoltre particolarmente negativo per il centro storico cittadino. Da anni assistiamo a un progressivo indebolimento della sua attrattività commerciale. La desertificazione del centro è purtroppo sotto gli occhi di tutti: negozi che chiudono, minore frequentazione – se non di scorribande di giovani coinvolti in risse – e crescenti difficoltà per chi vi lavora o vi svolge attività economiche, soprattutto in termini di accessibilità. Rendere l’accesso sempre più oneroso significa andare nella direzione opposta rispetto a quella che sarebbe necessaria per rilanciare il cuore della città.

Anziché concentrarsi su nuove entrate, l’Amministrazione dovrebbe piuttosto affrontare le criticità che negli ultimi mesi hanno interessato il sistema dei permessi ZTL. Abbiamo infatti assistito a numerosi casi di cittadini sanzionati a causa della scadenza del proprio permesso, in assenza di un efficace sistema di comunicazione preventiva.

È incomprensibile che nel 2026 non sia ancora stato implementato un servizio automatico e funzionante di alert tramite SMS, e-mail o altre modalità digitali per ricordare ai possessori dei permessi l’approssimarsi della scadenza, come anche il prolungamento della scadenza dei permessi di durata annuale o biennale”.

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